TERNI, BILANCIO LACRIME E SANGUE. DI GIROLAMO SEGUA L’ESEMPIO DELLA GRECIA: RIMETTA MANDATO E FACCIA DECIDERE AI CITTADINI.

bilancio lacrime e sangueNel giro di una settimana con la ricontrattazione dei mutui e il piano per il recupero del disavanzo è stato ipotecato il futuro di intere generazioni al fine di mantenere intatto l'attuale status quo del sistema politico. Ora si profila un bilancio 2015 lacrime e sangue con cui si intende scaricare sulla città le responsabilità degli anni passati con aumento della pressione fiscale, tagli ai servizi essenziali e scriteriate privatizzazioni. Queste scelte signor Sindaco vanno ben oltre i limiti del suo mandato politico. Ecco perchè la invitiamo a seguire l'esempio della Grecia: riponga il suo mandato nelle mani dei cittadini e faccia decidere ai ternani se intendano pagare con la propria pelle.

Dopo anni di sprechi, opulenze e propaganda utile a determinare il consenso nelle nicchie di potere di riferimento, senza più consultazioni in vista per i prossimi tre anni, voi, Partito Democratico, presentate il conto a famiglie e imprese. Gli unici a non essere sacrificati o "rimodulati" (come va di moda dire oggi) sono i clientelismi, i privilegi e gli sprechi plateali di risorse pubbliche che rappresentano il collante di un partito dilaniato dalle lotte intestine e dell'intero sistema politico della conca. A ristabilire quindi gli equilibri interni al vostro partito dovrebbe essere il sacrificio della città.
I soldi dei ternani, al contrario della sua percezione, non sono solo pezzi di carta, sono lacrime e sangue delle famiglie. Sono notti insonni e vuoto infinito per chi non riesce ad immaginare il proprio futuro se non come la ripetizione eterna del quotidiano tirare a campare.
Nel ribadire che lei è stato eletto da non più del 20% dei ternani, essendo quindi di fatto in uno stato di carenza di potere per decidere sulla vita e la morte della città, le suggeriamo noi un quesito da proporre ai cittadini: Volete voi accettare di farvi carico della fossa scavata dalla gestione pro-partito del nostro municipio con tagli ai servizi essenziali, aumento della pressione fiscale e svendita dei vostri beni oppure volete che a pagare sia chi fino ad ora non ha mai pagato?

Si faccia questa domanda e si dia una risposta, signor Sindaco.

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