PROGETTO ACQUEDOTTO IN VALNERINA, SI FACCIA IMMEDIATA CHIAREZZA SULLO STATO DELLE NOSTRE ACQUE E SULLA CONTAMINAZIONE DA TRIELINA.

Un nuovo acquedotto da 20 milioni di euro circa che da Terria, Ferentillo, dovrebbe portare l’acqua dal massiccio Aspra-Coscerno fino a Terni: questo è il piano che la Regione Umbria starebbe mettendo in atto al fine di mettere riparo ad una fantomatica emergenza idrica della nostra città. Ha qualcosa a che fare con il preoccupante stato delle falde della Conca e dei pozzi della fascia Polymer - Cesi? Una contaminazione che il Movimento Cinque Stelle ha già denunciato da mesi.

acqua potabile

Un nuovo acquedotto da 20 milioni di euro circa che da Terria, Ferentillo, dovrebbe portare l’acqua delle risorgive provenienti dal massiccio Aspra-Coscerno fino a Terni: questo è il piano che la Regione Umbria starebbe mettendo in atto al fine di mettere riparo ad una fantomatica emergenza idrica della nostra città. Piano che prevede l’attingimento dalla più importante riserva idrica rimasta nel nostro territorio. Riserva che contiene le acque che rappresentano l’eredità di oro blu per i nostri figli.
Di fronte ad un conclamato spreco d’acqua, ammesso dagli stessi responsabili dell’ATI4 nel corso del Consiglio comunale aperto tenutosi il 27 Febbraio ad Arrone, causato dalle perdite nell’attuale sistema idrico ci chiediamo: a chi e a che cosa serve questa opera infrastrutturale? Perchè un nuovo acquedotto quando l’acqua a Terni sembra non mancare? L’impianto prevede una sensibile diminuzione della portata del fiume Nera, portandolo a sfiorare la soglia minima vitale. Fiume che ricordiamo negli ultimi 100 anni ha visto più che dimezzata la sua portata a causa dello sfruttamento in atto nel territorio della Regione Marche su cui la nostra Regione mai ha saputo far sentire la sua voce.
La risposta alle nostre domande che mai vorremmo sentire, ma che purtroppo si palesa è che la necessità idrica, a cui risponde questa opera secondo la Regione, ha qualcosa a che fare con il preoccupante stato delle falde della Conca e dei pozzi della fascia Polymer - Cesi? Una contaminazione il Movimento Cinque Stelle ha già denunciato da mesi ed è stata ripetutamente segnalata alla Regione anche nelle nostre richieste sulla Valutazione Ambientale Strategica. Oggi ci chiediamo: chi è il responsabile di questa contaminazione? È possibile che dopo ormai diversi anni e le indagini approfondite dell’ARPA non si sia venuti a capo di questo enigma?
Martedì 17 marzo la Provincia terrà una conferenza stampa a Palazzo Bazzani su questo tema e porremo queste domande al Sindaco-Presidente Leopoldo Di Girolamo. Aspettiamo di sentire le sue risposte e invitiamo quanti più cittadini possibile a partecipare.
Il fiume Nera è il simbolo totemico della nostra città, il Nahar, che sin dagli albori della nostra cultura era fonte della vita, legame imprescindibile che la nostra comunità ha con le sue acque.
Non si può pensare di continuare a sversare veleni senza essere consapevoli che questo avrà delle conseguenze sulla nostra comunità.

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