IL PD IN STILE RENZIANO SULL'AMBIENTE, CAMBIA TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE.

consiglio comunale apertoCon molta amarezza affermo che niente è cambiato. L’atto del Partito Democratico in pieno stile renziano cambia tutto per lasciare tutto come prima. Infatti gli inceneritori di Terni continueranno ad essere in marcia e godranno di ottima salute. Il respingimento del nostro emendamento rende nei fatti inconsistente l’impegno verso la giunta. Mentre ci si riempie la bocca di parole, spesso in maniera goffa cercando di districarsi fra le tematiche ambientali come un elefante in una cristalleria, il potere agisce in direzione opposta.

Si riempono la bocca di protocolli di intesa, di investimenti per AST quando è stato appena chiuso un accordo fallimentare, che già oggi grazie alla drastica riduzione degli ordini sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa del sito stesso, in cui nemmeno in una riga si parla di salute e di ambiente. Si riempono la bocca di “centri di riuso e del riciclo” quando il giorno 20 in commissione, il direttore e il presidente dell’ASM hanno dichiarato un nulla di fatto sul fronte della filiera del riciclo della frazione indifferenziata in alternativa alla produzione di combustibile solido secondario per la chiusura del ciclo dei rifiuti.

Priva di ogni pudore è stata poi l’azione del Presidente Mascio che pur avendo annunciato che si sarebbe astenuto, dopo che la consigliera Pococacio aveva sollevato il suo conflitto d’interessi, non lo ha fatto. Su questo punto andremo fino in fondo per verificare la legittimità della delibera alla luce dell’art.78 del TUEL.

Ho visto esultanze da stadio da parte della maggioranza, grida di vittoria come se questa città fosse giunta al traguardo mentre dobbiamo ancora arrivare al punto di partenza. L’accettazione della verità non è una rivoluzione è il minimo indispensabile, la partecipazione non è una concessione ma un diritto sancito dalla convenzione di Aahrus.

Tutti gli atti del M5S sono stati bocciati all’insegna di una cieca opera di autoconservazione privando Terni di un grande passo di civiltà. Atti come il "censimento dettagliato dei siti in cui vi sia la presenza di manufatti in cemento-amianto" avrebbero inciso concretamente sulla vita di ogni ternano. Atti che non potevano essere non condivisibili ma andavano bocciati perchè proposti dal M5S. Di fronte a tutto ciò rimane però impossibile a questa classe politica capire che noi abbiamo già vinto. Che per quanto possano tappare la bocca, escludere la città dalla discussione noi siamo già entrati all’interno del loro vocabolario, abbiamo aperto una breccia insanabile nel palazzo. Quel muro di negazionismo che abitava in quell'aula noi lo abbiamo buttato giù a spallate, a corpo nudo, con tutta la forza che abbiamo avuto in corpo. Questo è solo l'inizio.

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