COMMISSIONE EDILIZIA: IL PD APPROVA UN ATTO ORIENTATO ALLA DEMOCRAZIA E ALLA TRASPARENZA, MA POI CI RIPENSA

commissione edilizia palazzo spada“Un atto basato sulla trasparenza, sulla correttezza e sulla difesa dei diritti di tutti i cittadini, compresi quelli iscritti agli ordini professionali, rischia di essere affossato per le ingerenze nella politica di chi vede messe a rischio le prerogative derivanti dal proprio ruolo all’interno della società”.
Così Patrizia Braghiroli, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, commenta il rinvio alla Prima commissione dell’atto di indirizzo con cui si modifica il regolamento sulla composizione della Commissione Comunale per la qualità architettonica e il paesaggio. L’atto di indirizzo, già votato all’unanimità dalla Prima commissione consiliare il 14 gennaio, prevede una serie di novità sulla composizione della Commissione edilizia: il mandato dei membri della Commissione viene infatti ridotto da cinque anni a due anni e mezzo, i membri di nomina vengono scelti non più dalla Giunta ma dal Consiglio Comunale e i membri di diritto non possono effettuare più di due mandati e comunque non consecutivi.
La rotazione dei membri della commissione e la scelta affidata al Consiglio, modificano in una direzione maggiormente democratica e trasparente la composizione di una Commissione particolarmente delicata. “L’atto di indirizzo - spiega Braghiroli - è stato votato all’unanimità dalla Commissione, e ha trovato quindi d’accordo tanto la maggioranza quanto la minoranza”.
Quando l’atto di indirizzo, però, il 26 gennaio è arrivato in Consiglio Comunale, ha incontrato delle resistenze: se una parte della minoranza (Forza Italia) si è sfilata, il capogruppo del Pd Andrea Cavicchioli ne ha impedito la discussione e l’approvazione reinviandolo in prima commissione. Un gesto ingiustificato che appare come un ripensamento politico perché l’atto non passi al vaglio del Consiglio.
“Noi del Movimento Cinque Stelle non dobbiamo difendere i pochi che detengono il potere. Siamo stati votati da oltre 10mila cittadini ternani e tra questi ci sono anche tanti professionisti che si aspettano da noi l’attuazione del nostro programma. Non intendiamo fare il gioco della politica che si muove nell’ombra e non ama confrontarsi in modo trasparente con i rappresentanti dei cittadini nelle Istituzioni, rinviando un atto a cui proprio i rappresentanti del Pd avevano già dato il loro voto favorevole. Un atto che peraltro applica alla Commissione edilizia gli stessi principi già introdotti dal Consiglio Comunale per la Commissione Toponomastica”. “E’ importante sottolineare - aggiunge Braghiroli - che gli ordini professionali manterranno comunque la loro autonomia nella scelta dei membri di diritto, anche se il principio della rotazione diminuirà la loro carica garantendo parità di diritti anche a tutti gli iscritti agli ordini professionali”.
“Il principio che l’atto sancisce - conclude - è chiaro e cristallino. Difficile capire, quindi, cosa ci sia da discutere nuovamente in Commissione spendendo ancora altri soldi dei nostri cittadini”.

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