Degrado e vergogna per la discarica di Papigno: Interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle sul Sito di Bonifica

Discarica di PapignoGiovedi 3 ottobre 2013 il Movimento 5 Stelle ha presentato, al Senato della Repubblica, una interrogazione parlamentare a risposta orale (n. 3/00408) richiedente informazioni urgenti sulla situazione della bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Terni-Papigno.

Attraverso tale atto di sindacato ispettivo, che è stato depositato, come primo firmatario, dal portavoce al  Senato Stefano Lucidi eletto nella nostra Regione nelle file del Movimento 5 Stelle (e coofirmato anche da altri 15 senatori sempre del Movimento), si porta all’attenzione del Ministero dell’Ambiente la grave emergenza ambientale del sito di Papigno e in generale della bonifica del Sito di Interesse Nazionale Terni-Papigno. In particolar modo la situazione di insicurezza e di degrado in cui versa la discarica di Papigno, più volte denunciata da cittadini, associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Pro Natura, Wwf, Tam/Cai, Mountain Wilderness, Associazione Mediterranea per la natura) e comitati territoriali (Don Chisciotte e Gruppo ricerca Papigno Pesche).
Nostra è anche la video documentazione  (http://goo.gl/KrexBb) sul nostro canale youtube in cui è possibile rendersi conto visivamente dello scempio.

Al Ministro dell’Ambiente si chiede di indagare sulla motivazione per cui il sito ancora non sia stato messo in sicurezza e di  fornire chiarimenti sullo stato del monitoraggio, sui  risultati delle analisi e  sulla ’effettiva presenza degli inquinanti in una zona ad elevata attrazione turistica.

L’interrogazione prosegue con la richiesta al Ministro di una puntuale spiegazione sui reali rischi  per salute pubblica e su quali siano state le procedure di sicurezza, di conseguenza,  previste per la popolazione e l'ambiente in relazione al livello di pericolosità del sito.

L’atto di sindacato prosegue  sottolineando la necessità che siano fornite  informazioni chiare e precise sulle opere e gli interventi effettivamente realizzati e da realizzarsi e, ancor più, su quanto l’Amministrazione Comunale abbia speso e su quanto rimanga ancora da spendere dopo oltre 12 anni dallo stanziamento di fondi statali.

L’interrogazione si conclude con una domanda di trasparenza  da realizzarsi con la  pubblicazione dei procedimenti amministrativi espletati in passato (negli ultimi 12 anni) che hanno riguardato il SIN, e  con una richiesta di costituzione di una banca dati informatizzata (cosi come prevede il dlgs 152/2006 e smi) istituita presso il Comune. Banca dati collegata ad un sistema informativo territoriale, attraverso la quale le amministrazioni coinvolte, gratuitamente, riversino dati (quali analisi di rischi, note, carte di monitoraggio, mappe di rappresentazione della contaminazione, verbali conferenze servizi etc) che, constantemente,  terranno informata la cittadinanza sullo stato delle bonifiche.

 

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