INQUINAMENTO E TUMORI, IL SINDACO-MEDICO SMENTITO DA OMS, LANCET E ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’

inceneritdis“Non esiste alcuno studio che metta in relazione l’inquinamento con le patologie tumorali”.

Ci voleva un sindaco-medico, per ascoltare una simile affermazione. Così ha dichiarato infatti recentemente Leopoldo Di Girolamo in un’intervista rilasciata a un quotidiano locale, commentando i risultati del progetto Sentieri: uno studio elaborato da un team composto da alcuni fra i migliori esperti nazionali in campo epidemiologico, sviluppato per conto dell’Istituto Superiore di Sanità, che il primo cittadino non esita a contestare pur di difendere il suo partito.
L’assurdità delle affermazioni del Sindaco è attestata, peraltro, dallo studio coordinato dal Centro di ricerca danese sul cancro, pubblicato la scorsa estate sulla rivista Lancet, che ha evidenziato su un campione di 313 mila persone un incremento del rischio di tumore al polmone del 18% ad ogni aumento di 5 μg/m3 di pm 2,5 e del 22% a ogni aumento di 10 μg/m3 di pm10, annoverando una volta per tutte l’inquinamento dell’aria, anche in concentrazioni normali, come causa diretta del tumore al polmone.
Se questo non bastasse è stata l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, organo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a pubblicare nell’ottobre 2013 lo studio “L’inquinamento dell’aria causa ambientale della mortalità per cancro”.
A fronte di questi risultati, a Terni si ha il coraggio di accusare i cittadini di essere dei fumatori incalliti e di essere quindi essi stessi causa del proprio male.
Sfidiamo dunque il Sindaco a tirare fuori i dati delle vendite di sigarette (in calo storico in tutta Italia come attestato anche nello studio Passi) che attestano, significativamente che i ternani fumano di più rispetto ai perugini, agli spoletini ed ai folignati.
Nella fantasiosa ipotesi che tutto ciò sia vero, chiediamo a Di Girolamo: cosa avete fatto fino ad oggi per diminuire la “piaga” devastante del tabagismo? Avete promosso comunicazione sociale a riguardo? Avete effettuato delle scelte virtuose nell’affitto dei locali di proprietà del Comune, magari escludendo le tabaccherie?

Il dato più interessante del nuovo studio dell’Istituto Superiore di Sanità e che probabilmente fa tremare i polsi al Sindaco, è l’eccesso di ricoveri per malattie respiratorie acute, malattie polmonari cronico-ostruttive e asma, durante il periodo 2003-2010. A differenza dei tumori, i cui tempi di sviluppo si misurano in decenni, l’eccesso di malattie respiratorie è un’evidenza diretta dell’esposizione ambientale. Tre inceneritori accesi, di cui uno chiuso dalla magistratura e nel quale - secondo gli atti del processo - venivano anche bruciati rifiuti radioattivi medicali e nelle cui polveri ci sarebbe stata presenza di Cromo VI. Non possiamo più aspettare lo sviluppo di nuovi studi che permettano il blocco delle autorizzazioni per nuovi impianti inquinanti.

Ciò che lascia profondamente allibiti è però la totale mancanza di empatia umana. Come se dietro ogni numero, ogni percentuale non ci fosse una persona, una storia spezzata, un progetto di vita che si interrompe per colpa di una malattia che non doveva esserci. Una famiglia che perde la serenità e si stringe con grandi sacrifici verso chi deve combattere la battaglia contro di essa.
Essere trattati come cavie di un laboratorio a cielo aperto, i cui esperimenti hanno risultati già conosciuti, ormai certificati dalle massime autorità della comunità scientifica, non è più possibile. Non siamo percentuali, noi siamo persone.

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