Scuole comunali al collasso, per anni mai fatte manutenzioni ordinarie

Le scuole della nostra città non sono mai state una priorità per le amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Spada almeno da 10 anni a questa parte. Al contrario di quanto affermato dall’assessore Bucari che rilancia ulteriori promesse che probabilmente andranno a cadere nel novero delle tante già fatte e mai mantenute.

La situazione delle scuole comunali ternane è drammaticamente palese, ne abbiamo avuto ancor più contezza anche a seguito di alcuni sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi.

Infiltrazioni dai tetti, vetri rotti e pericolosi, infissi danneggiati, porte rotte, bagni non agibili, rubinetti non funzionanti, pavimentazioni degradate, interi pezzi di intonaci completamente distaccati, illuminazione mancante o scadente, porte antipanico inceppate, porte d’ingresso con serrature mal funzionanti  ……..e tanto altro financo alle linee telefoniche guaste la cui riparazione costerebbe poche decine di euro.

A Terni per anni la manutenzione ordinaria è stata carente, quando non è stata mai fatta, ed ora ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza strutturale.

È come se una persona che per aver trascurato un raffreddore per troppo tempo ora si ritrovi a fare i conti con una grave polmonite. E lo stanziamento di 200.000 euro “promesso” dall’assessore è solo un’aspirina contro la polmonite. Altre domande a cui dovrebbe rispondere sono sulla scelta del criterio per stabilire la priorità di interventi e come verranno ripartiti i soldi a disposizione vista anche l’inadeguatezza dei soldi a disposizione.

L’assurdità è quella di mostrare che oggi si raschia il barile raccogliendo i pochi spiccioli rimasti quando per anni sono stati chiusi gli occhi e tappate le orecchie di fronte alle segnalazioni di genitori e dirigenti e si è preferito spendere da tutt’altra parte in modo completamente dissennato e tutt’altro che responsabile.

Intanto i bambini, i ragazzi sono costretti a vivere la loro scuola nella precarietà e nel degrado piu’ vergognoso per una comunità. Un plauso speciale in questa condizione va al personale che lavora nella scuola, dai dirigenti alle insegnanti, dalle segreterie agli addetti alla custodia e alle pulizie che perseverano nel loro lavoro tra mille difficoltà e ulteriori responsabilità che la precarietà delle strutture comporta.

Già da domani nella discussione della commissione consiliare porteremo perentoriamente le nostre perplessità sulle manutenzioni degli istituti scolastici al centro del dibattito politico. Per restituire una seppur minima dignità ai nostri bimbi e alle nostre comunità.

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