Piediluco, chiarezza sui vincoli comunitari. Dalla maggioranza solo atti strumentali.

Ci sentiamo di sottolineare alcune gravi inesattezze diffuse a seguito della Commissione congiunta effettuata tra la Prima commissione consiliare comunale e la seconda commissione regionale tenutasi nelle sedi del Consiglio Regionale dell'Umbria a Perugia il 6 aprile u.s. soprattutto al fine di fare una volta per tutte chiarezza sui vincoli comunitari delle zone di Piediluco e Marmore.

La I commissione consiliare sta valutando da qualche tempo un atto presentato in Consiglio Comunale e rinviato per gli approfondimenti in Commissione dal consigliere di maggioranza del Pd Sandro Piccinini relativo alla richiesta di declassamento delle zone ZSC e ZPS di Marmore e Piediluco.
Si precisa che nè la prima commissione, tanto meno il Consiglio Comunale, ha mai approvato alcuna proposta relativa al declassamento; al contrario sia in prima commissione comunale che nella commissione congiunta del 6 aprile con la II commissione regionale è stata sostanzialmente confermata la marcia indietro rispetto alla richiesta di declassamento ed è stata chiarita, con gli organi preposti, la necessità o meno delll'esigenza di una modifica dei piani di gestione cioè dei piani di attuazione delle norme comunitarie per quanto riguarda gli interventi di piccola entità sugli edifici esistenti. La questione di fatto è stata chiarita dal funzionario regionale Segatori Claudio durante la commissione congiunta il quale ha precisato, una volta per tutte, la situazione ed ha ribadito lo snellimento delle procedure per gli interventi di piccola entità e l'esclusione dell'edificato di Piediluco dai vincoli comunitari già da anni, dichiarando di non riuscire a capire le richieste del Consigliere Piccinini.

In ritardo come al solito sulle scadenze e con grande perplessità della Commissione Regionale il comune ha fatto pervenire il giorno stesso della commissione congiunta un documento di revisione dell'art. 84 della Legge Regionale 1/2015 ( che riguarda appunto le zone inserite nella rete ecologica "Rete Natura 2000" ) sulla scorta di una delibera delle regione Marche dove si richiede l'integrazione dello stesso articolo escludendo dalle procedure valutative d'incidenza alcuni interventi anche di sostanziale entità ( modifica di destinazione d'uso, ampliamenti fino al 30%) nelle Zone ZSP e SIC. Il M5S è contrario a queste modifiche che ritiene pretestuose, perché oltre a danneggiare quanto dovrebbe essere protetto e tutelato non risolvono minimamente i problemi dello sviluppo e dell'attrattività turistica nonché le problematiche quotidiane dei cittadini di Piediluco.

Da un punto di vista tecnico, quanto ribadito in Regione conferma e palesa che il nucleo sostanziale del problema sono le lunghe procedure e i pareri spesso opinabili derivanti non dai vincoli comunitari come propugnato da Piccinini, ma spesso dai vincoli paesaggistici statali.

Proprio qui è stato smascherato il volto di una Amministrazione e di alcuni Consiglieri di Maggioranza che si nascondono dietro a strumentali battaglie, atti d'indirizzo ad personam per nascondere il nulla cosmico e la totale assenza di politiche di sviluppo e di governance. La tutela naturalistica e paesaggistica rappresenta un bene comune nonché il volano dello sviluppo economico legato al turismo e allo sport di territori come il Lago di Piediluco. La trascuratezza nella quale l'amministrazione lascia questi meravigliosi borghi da anni è testimoniata dalle decine di interrogazioni proposte in merito dai consiglieri su forte pressione dei cittadini abbandonati. Da più di un anno il borgo è privo di servizi igienici, dopo che i bagnotti pubblici siti nei parcheggi di Piediluco sono stati eliminati. Per non parlare della trascuratezza nei lavori effettuati sul lungo lago, incompleti quando non addirittura lesivi dello stesso paesaggio, segnalati anch'essi da un'interrogazione del Movimento 5 stelle e situazione monitorata anche dalla Prima Commissione Consiliare che sta aspettando notizie certe sulla definizione dell'Appalto e dei lavori non correttamente eseguiti. Assenza di risorse e di idee che vuole essere compensata con la speculazione, vincoli che non hanno impedito in passato che Piediluco fosse sfigurato con colate di cemento e cementificazione selvaggia.

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