Il Partito Democratico dichiara guerra alla città.

Il Partito Democratico nel puerile tentativo di bocciare le nostre proposte con una bambinesca prova di forza, ha involontariamente gettato la maschera, dimostrando per l'ennesima volta di che pasta è fatto. Terni, ormai da 20 anni, per chi amministra viene e verrà sempre dopo le dinamiche di partito. Il DUP è semplicemente lo specchio della palude ternana, un documento fatto su misura per il PD e non per i ternani e le esigenze del territorio. 

Ci hanno sfidato a lanciare le nostre proposte, li abbiamo sommersi. Noi ci abbiamo messo l’anima con 49 emendamenti al DUP per il bene di Terni, di cui quelli elencati sono solo una piccola parte.

Ora sappiamo che non c’è dialogo, non c’è spazio, non c’è possibilità di discussione con chi pensa solo ad azzannarsi per qualche inutile poltrona come quelle della commissione edilizia e toponomastica.

Grazie al Partito Democratico, nelle scuole comunali il personale non potrà essere formato alla rianimazione di primo soccorso e alla disostruzione delle vie aeree pediatriche e gli edifici comunali non saranno dotati di defibrillatore per contrastare le morti cardiache improvvise. In compenso, il Sindaco ha messo in cassaforte l'impegno a costruire l'indispensabile nuovo palazzo comunale, l'Uovo di Ridolfi.

Nessuno strumento di contrasto e di riduzione del danno per l'alcolismo giovanile, per la dipendenza dal gioco d'azzardo e da sostanze stupefacenti. Nessuno strumento di prevenzione per evitare le stragi del sabato sera, per la sicurezza dei giovani all'uscita dei locali notturni.

Bocciato lo sportello unico per lo spettacolo e gli eventi culturali, volto a eliminare gli ostacoli burocratici allo sviluppo economico legato al settore culturale. No allo sviluppo di una app mobile finalizzata alla creazione di un'offerta integrata tra attrazioni turistiche del territorio e un cartellone unico degli eventi.

Nessuna riduzione dell'IMU e della TASI per commercianti e artigiani. Bocciata l'eliminazione della TOSAP per chi fa interventi di riqualificazione energetica. Nella programmazione di governo del Partito Democratico non esiste la parola AGRICOLTURA e non esiste la parola ARTIGIANATO. I giovani non potranno trovare opportunità di occupazione lavorando i terreni incolti di proprietà del Comune e chi vuole aprire un'impresa agricola continuerà a sbattere la testa contro il muro di Palazzo Spada, mentre gli 875 milioni di euro disponibili nel PSR continueranno a finire altrove in Regione.

Continua il piano di smantellamento delle scuole comunali, nessuna nuova assunzione di personale e bloccata la possibilità per i cittadini di poter realmente decidere sul destino delle mense. Il Partito Democratico dice NO ai bambini bocciando l'adesione alla Convenzione ONU per l'infanzia. NO all'applicazione dei principi dello Universal Design nella progettazione e nella pianificazione dei servizi e degli sportelli rivolti ai cittadini, per renderli accessibili alle persone con disabilità e per eliminare le barriere materiali e immateriali verso una vita indipendente.

Niente potrà fermare gli abbattimenti incontrollati degli alberi in città perché il Partito Democratico ha detto NO allo sviluppo del protocollo d'intesa con le associazioni ambientaliste per la verifica preventiva e la predisposizione del nuovo regolamento del verde pubblico. Pollice in giù anche al contenimento del consumo di suolo e all'adesione al progetto internazionale di Legambiente "Custodia del Territorio". Nessuno strumento di contrasto alle mafie e alla permeabilità alla criminalità organizzata.

I cittadini non potranno essere informati, così come impone la legge, sui rischi connessi all'esposizione all'inquinamento dell'area SIN e sulle precauzioni da attuare per ridurre il danno. Non potranno essere formati sulle modalità di comportamento in caso di incidenti industriali rilevanti.

È bene che i cittadini lo sappiano. Queste per il Partito Democratico non sono priorità.

Gruppo consiliare M5S

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