DESTINAZIONE ITALIA: IL GOVERNO SVENDE IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI. NO AL CONDONO TOMBALE SULLE BONIFICHE A TERNI.

valenteternirietilaghettoverde-viDestinazione Italia è un decreto che contiene un’amnistia per le bonifiche. 
Una vera e propria elargizione da parte dei partiti verso chi ha responsabilità dirette sulla contaminazione dei siti di interesse nazionale sottoposti a Bonifica.
 
La denuncia è partita fra i vari dalla Rete Comuni SIN ( a cui il Comune di Terni risulta dal sito ufficiale non aver ancora aderito) e dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. I parlamentari del M5S hanno smascherato subito i furbetti appena il decreto è arrivato alla camera. Lo scopo evidente è quello di sollevare totalmente gli inquinatori dagli oneri delle bonifiche nei Siti di Interesse Nazionale e nelle aree disastrate da decenni di veleni. 
 
Gli articoli incriminati sono due: mentre con l’art. 4, anche dopo essere stato emendato, si barattano con “i proprietari delle aree, compresi i responsabili dell’inquinamento, se il disastro è stato compiuto prima del 30 aprile 2007” gli oneri di bonifica con progetti di reindustrializzazione, nell’art.6 si concede un condono tombale. 
Si esclude infatti con un eventuale accordo “ogni altro obbligo di bonifica e riparazione ambientale” esonerando da ogni responsabilità reale ”per tutti i fatti antecedenti all’accordo medesimo." 
La conseguenza è che ogni scoperta di ulteriori contaminazioni, sversamenti di veleni o devastazioni sui siti da bonificare sarebbe del tutto a carico dei cittadini senza nessun onere per il privato.
 
Il sito Terni-Papigno istituito nel 2001 rientra ampiamente nel termine fissato.
Se il decreto dovesse essere approvato anche in senato, le aree sotto il controllo dell’AST sarebbero potenzialmente assoggettabili ad un accordo di programma fra Stato e privato. Partendo ad esempio dal presupposto che la discarica di Vocabolo Valle-Pentima, con un alone di mistero, manca totalmente di informazioni pubbliche e di approfondimenti sulla precisa entità del danno, come possiamo a scatola chiusa addossare sulle spalle delle generazioni future oneri di bonifica di qualcosa su cui sappiamo decisamente poco? 
Un sito di stoccaggio di scorie industriali con quasi un secolo e mezzo di storia non può essere abbandonato sulle spalle dei nostri figli. 
Davvero sciagurata è la visione di chi pensa a soddisfare le lobby quando in ballo ci sono interi territori.
 
Da parte nostra possiamo dire che il Movimento Cinque Stelle, a partire dagli emendamenti che presenterà in Senato il nostro portavoce Stefano Lucidi membro della commissione ambiente, darà incessante battaglia affinché queste come altre “bombe” siano disinnescate prima di diventare legge. 
Ci aspettiamo che il Sindaco Leopoldo Di Girolamo faccia sentire insieme a noi la sua voce nelle sedi opportune onde evitare questo disastro.

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