FESTEGGIARE STANCA. EMERGONO LE PRIME VERITÀ SULLA FESTA ANNULLATA AL CAOS.

Ulteriori interrogativi incombono sui reali motivi che hanno portato gli organizzatori della festa di Capodanno al Caos, alla luce anche degli ultimi articoli apparsi su alcune testate online.
Resta ancora avvolto il mistero sui fantomatici organizzatori di "Street Art Park" che vorremmo si firmassero con nomi e cognomi. Vogliamo sapere chi sono quei referenti formali che continuano a fare allusioni a motivazioni politiche e burocratiche e che hanno tirato in ballo in più di un occasione i consiglieri del Movimento 5 Stelle scaricando su di loro una precisa responsabilità politica per aver fatto delle semplici domande rivolte per altro al Sindaco e alla Giunta.
Vogliamo sapere se l'evento è stato organizzato nell'ambito del capitolato d'appalto del raggruppamento che lo gestisce oppure se è stato organizzato nell'ambito delle iniziative in disponibilità dell'amministrazione comunale. Nel capitolato dove sta scritto che l'affidamento include il cenone di Capodanno? Quindi ad organizzare l'evento è stata Indisciplinarte o l'assessorato alla cultura?

Vogliamo i nomi e i cognomi di quei dipendenti pubblici che si sono irrigiditi rallentando il rilascio delle autorizzazioni affermando che a contribuire a tutto ciò è stata l'interrogazione del M5S. Se hanno rallentato si presuppone che prima dell'interrogazione andassero più veloci. L'art.97 della costituzione e il principio di imparzialità in esso contenuto disegnano "un preciso obbligo per la pubblica amministrazione di svolgere la propria attività nel pieno rispetto della giustizia, evitando ogni discriminazione e arbitrio nell'attuazione dell'interesse pubblico."
Se qualcuno fa una precisa accusa la porti avanti e dica chiaramente chi ha perpetrato questo potenziale abuso d'ufficio.
Centinaia di interrogazioni presentate in questo anno e mezzo di consiliatura da parte del gruppo del M5S su appalti, coltivazioni sopra le discariche, PCB e diossina negli alimenti, trielina nell'acqua, infiltrazioni mafiose, buchi milionari, nonché esposti alla magistratura e alla polizia giudiziaria, mai quella "burocrazia" macchinosa è riuscita a produrre almeno un'ordinanza a tutela della salute pubblica, non si è mai percepito un rallentamento nel rilascio delle autorizzazioni per ciminiere e discariche.

Il M5S ha affermato nei giorni scorsi che vuole vederci chiaro, vuole vedere le autorizzazioni ricevute, nero su bianco, per questo ha presentato una richiesta di accesso agli atti a tutti gli uffici coinvolti.
Arrivano già oggi le prime risposte e sono a dir poco interessanti. Così ci risponde la dirigenza in merito alla richiesta di valutazione per l'impatto acustico "In riferimento alla richiesta acquisita al prot. n. 176858 del 29/12/2015, si comunica che ad oggi non risulta pervenuta presso la scrivente Direzione alcuna documentazione relativa all'impatto acustico dell'evento denominato "Street Art Park" previsto per il giorno 31 dicembre p.v. presso i locali del CAOS."
Se non fosse stata necessaria gli uffici lo avrebbero sicuramente segnalato.

Queste sono le regole e regoline che strozzano l'imprenditoria, i posti di lavoro, le speranze di vita dei giovani a cui qualcuno potrebbe permettersi di derogare e altri no? Eravate stanchi? Non immaginate quanto lo sono i ternani che invece le richieste sono obbligati a farle, imprenditori e lavoratori che si sono beccati multe salatissime solo per qualche decibel in più. Quella stessa burocrazia che secondo voi ha rallentato il vostro percorso è la stessa che ha scritto il bando del CAOS?

Parafrasando Cesare Pavese, "festeggiare stanca". Invece noi siamo stanchi di questa idea elitaria della cultura che declassa a bisogni del popolino ogni voce critica. Siamo stanchi di questa idea della cultura che esclude invece di includere. Siamo stanchi di un'amministrazione incapace di costruire una piattaforma, un servizio pubblico in grado di garantire l'accesso a tutti coloro che fanno cultura, garantendo ai professionisti che operano all'interno di questa piattaforma di lavorare in sicurezza nel pieno rispetto delle regole.

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