ENNESIMO CENONE MASCHERATO (DA FESTIVAL) AL CAOS.

Anno nuovo, storia vecchia. Anche quest'anno nelle aree del Caos Museo avrà luogo un evento di capodanno, una sorta di festival dedicato alla street art, che si snoderà non solo nell'area del Bar Fat ma si svilupperà all'interno, dalla sala dell'orologio dove vi sarà l'aula dedicata alla musica house, ai locali dello Studio1, Carroponte, fino al teatro Secci.

Nonostante l'assessore avesse da tempo affermato che questo tipo di eventi non si sarebbero più tenuti all'interno della struttura, quello che stupisce, non è la contraddizione in se, in quanto siamo tristemente abituali al fatto che un assessore non mantenga la parola data, ma piuttosto ci interroghiamo se la Soprintendenza dei Beni Culturali sia stata informata e abbia rilasciato regolare nulla osta dato che, se l'afflusso di persone dovesse essere di un entità notevole, sarebbe anche da prevedere un adeguato piano di sicurezza in grado di impedire che vengano cagionati danni al museo o alle opere al suo interno.

Altri dubbi scaturiscono dal fatto che, se un locale da ballo e da spettacolo, deve rispettare numerose stringenti prescrizioni, fra le quali l'ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi, ottemperando a rigorosi requisiti inerenti le uscite di emergenza, determinati regolamenti che normano l'affollamento e l'impiantistica, nonchè la sicurezza dei lavoratori e delle persone presenti, un idoneo contenimento dell'impatto acustico prodotto verso l'esterno, e non da ultimo i dovuti controlli per la somministrazione nei luoghi al di fuori della sede del Bar, come può un Museo avere tutte queste specifiche o essere adeguato anche solo per una notte?

Paradossale sarebbe anche il fatto che un simile evento abbia ricevuto il patrocinio del Comune, con il relativo sgravio sulle tasse di affissione.
Una questione si pone anche dal punto di vista etico e professionale. È giusto concedere a diversi operatori che parteciperanno all'organizzazione dell'evento, senza nessun bando, un vantaggio in competizione, rispetto ai locali e ai ristoratori della città che esercitando l'attività per tutto l'anno vengono vessati da una tassazione scoraggiante per chiunque e aspettano questo evento per poter respirare a fine anno?

Al fine di capire come tutto questo stia avvenendo, abbiamo presentato un' interrogazione alla Giunta, dove oltre ai chiarimenti citati, richiediamo come stabilito dal bando museale, tutti i dati degli ingressi, degli incassi e in aggiunta anche le forme contrattuali adoperate per monitorare che tutto avvenga regolarmente.

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