TERNI, THOMAS DE LUCA È IL CANDIDATO SINDACO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

A UN PASSO DAL FUTURO


di Thomas De Luca.


Finalmente la nostra comunità potrà vedere attuate
 le azioni di cambiamento che aspetta da oltre vent’anni.

Sono stato chiamato a ricoprire il ruolo di candidato sindaco della prima forza politica della città e del Paese, il MoVimento 5 Stelle. Un compito che intendo portare avanti con la piena consapevolezza della enorme responsabilità che grava sulle mie spalle ma anche con la coscienza della grandissima opportunità che ho di realizzare quello per cui abbiamo lottato fino ad oggi. Per quanto fatto finora, per quello che abbiamo raggiunto, per il sostegno che ho ricevuto, voglio ringraziare fin d’ora tutti coloro, portavoce e attivisti, che stanno dando l’anima per questo progetto. Io credo fermamente in voi.  Siamo a un passo dal futuro. Abbiamo la responsabilità di dar vita ad un nuovo patto di territorio che abbia al centro la qualità della vita dei ternani. Lo faremo costruendo un’azione di governo volta a rispondere in modo efficace ai bisogni reali e alle preferenze dei cittadini ternani; trasformare Terni in una moderna città europea e utilizzare dati e scenari per sviluppare attraverso le migliori competenze una pianificazione a lungo termine verso la Terni del 2030. La nostra azione di governo sarà incentrata su tre priorità: salute, lavoro e giustizia sociale. Abbiamo intenzione di dare un segnale forte sulla questione ambientale, di netta discontinuità. Per questo mi occuperò direttamente della delega all’ambiente. Istituirò un osservatorio permanente in cui troveranno posto le massime autorità in ambito sanitario e ambientale aperto alla partecipazione dei cittadini e dei comitati e che avrà il compito di avviare immediatamente questo benedetto studio epidemiologico sulla città. Mi avvarrò del supporto di un apposito assessorato dedicato alla sanità che sappia far valere il nostro territorio di fronte ad una Regione distante anni luce dai problemi dei ternani.
Vogliamo trasformare Terni in una città europea, sviluppando nuovi asset strategici per l’economia. Lo faremo puntando tutto sull’innovazione, sulla connettività, sull’intelligenza artificiale, anticipando i cambiamenti strutturali che stanno avvenendo nel mondo. Vogliamo costruire un polo dell’innovazione, il Digital innovation Hub Terni 2030, dove si incontrino formazione, università, impresa e ricerca. Una città viva e dinamica volta a costruire partnership e relazioni internazionali strategiche per lo sviluppo. Una città teatro di eventi e di iniziative. Procedere dritti verso il futuro ma insieme per andare lontano. Una comunità dove ogni ternano ha pari dignità sociale. Un piano straordinario di lotta alla povertà mettendo in rete e valorizzando tutti i soggetti del mondo dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione che nell’assenza del Comune stanno affrontando questa emergenza. Interromperemo il lento e inesorabile depauperamento dei servizi sociali che ha portato il Comune ad esternalizzare la propria governance, trasformando il diritto in carità.
Dissesto e azione politica. Partiamo dal presupposto che non abbiamo nulla da dimostrare sul nostro approccio rigido e rigoroso nell’eliminazione degli sprechi e nella corretta gestione economica dell’Ente. Abbiamo dimostrato di saper leggere bilanci e atti meglio dei “competenti” che li avevano scritti e dei professionisti della politica che presiedono da decenni il Consiglio comunale. Partiamo dal presupposto che la nostra città ha perso continuamente treni e occasioni per colpa dell’inettitudine della propria classe politica.
Vertenza Terni.
Abbiamo deciso di mandare un messaggio chiaro e inequivocabile a Catiuscia Marini. Un invito ad una diversa attenzione per il territorio ternano che attraverso il MoVimento 5 Stelle è oramai pronto a liberarsi dal giogo della sudditanza partitica. Saremo una città pronta ad alzare la testa. Porteremo in Regione una vera e propria vertenza Terni che si sviluppa intorno a 5 specifici punti:
1. 5 MILIONI ALL’ANNO DALLA CASCATA DELLE MARMORE
Dei 100 milioni all’anno guadagnati dal concessionario, solo 1,8 milioni (da soltanto un anno) arrivano nelle casse del Comune di Terni e tutto ciò dopo le vibranti proteste del M5S. La Regione si trattiene oggi 8 milioni. Noi pretendiamo di avere ciò che ci spetta e che venga restituito nella disponibilità del Comune ciò che è dovuto. 
2. 70 MILIONI ALL’ANNO DI FONDI EUROPEI
La Regione Umbria nell’ambito della programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali, ovvero quelli che passano attraverso la Regione (sviluppo rurale, fondo sociale europeo e sviluppo regionale) deve ancora al 2018 predisporre bandi per 1 miliardo e 100 milioni di euro. A Bruxelles inizia la discussione sulla programmazione 2021-2027 e se questi soldi non saranno spesi in tempo utile ritorneranno direttamente in Europa per essere destinati ai paesi più virtuosi. Numeri assurdi che diventano ancora più ingiustificabili di fronte alla totale sproporzione nella ripartizione territoriale tra Terni e Perugia sia per gli enti locali che per le imprese. Solo 16 mila euro per il POR-FESR al Comune di Terni a fronte di 930mila euro per il Comune di Perugia. Il nostro territorio deve avere diritto a poter accedere alle risorse comunitarie.                                                                                                                                                                                                       3. SCREENING E PRESIDI SANITARI SULLE PATOLOGIE AMBIENTALI
I dati dello studio Sentieri accertano inconfutabilmente eccessi evidenti di patologie legate all’esposizione ambientale, in particolar modo per ciò che riguarda l’apparato respiratorio. È inaccettabile che un cittadino ternano sia trattato al pari di altri cittadini Umbri che vivono in aree incontaminate. Pretendiamo che vengano avviate delle attività di screening e monitoraggio specifiche sulle patologie in eccesso. La Regione Umbria ha un enorme debito non solo ambientale con i ternani: deve concretizzarsi con l’avvio di una progettualità a lungo termine per la costruzione di un nuovo ospedale dell’Umbria meridionale, sinergico con quello di Narni-Amelia.
4. DUE DIREZIONI REGIONALI E 16 SERVIZI SU 62 A TERNI
La storica assenza della macchina operativa della Regione Umbria nel nostro territorio ha segnato un accentramento che penalizza in primo luogo cittadini e imprese, rendendo irraggiungibile l’Istituzione regionale. Noi vogliamo che le direzioni ambiente e sviluppo economico vengano spostate a Terni e che almeno 16 servizi su 62 trovino sede stabile nel territorio ternano.
5. FACOLTÀ DI CHIMICA ED INGEGNERIA INFORMATICA.
L’università a Terni sta morendo, noi vogliamo farla rinascere. Con Perugia se possibile con altri se necessario. Riteniamo un’opportunità strategica per l’Università di Perugia e per il nostro territorio che le facoltà di Chimica ed Ingegneria informatica siano portate a Terni. Se Perugia sceglierà di continuare a smantellare Terni, la nostra città ha l’obbligo di cogliere l’opportunità della costituzione di una federazione di atenei, rivolgendoci ad altre università italiane ed europee interessate ad insediarsi in Umbria e a investire nei nostri progetti.
Noi siamo pronti per cambiare la storia di questa città.

FINALMENTE IL FUTURO. #TERNITORNATUA

 

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19 Dicembre 2018

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