DISASTRO TARI: RISCHIO MAXI STANGATA PER IL 2016. IL MINISTERO RICORRE CONTRO IL COMUNE.

Il Ministro Padoan alza il cartellino rosso e chiede al TAR di annullare la delibera di approvazione delle tasse comunali. L'11 dicembre il Ministero dell'economia e delle finanze ricorre al TAR dell'Umbria per richiedere l'annullamento della delibera di determinazione delle aliquote e delle tariffe per il 2015.

Di questo clamoroso ricorso la cittadinanza non è stata informata, forse per intasamento della comunicazione istituzionale dedicata ai proclami su "Terni capitale della cultura 2017" e "Terni da smart city a smart land". Purtroppo, la futura capitale della cultura, molto smart, non è stata in grado di approvare in tempo le aliquote delle tasse comunali, che pertanto sono irrimediabilmente nulle. Rivivono pertanto le aliquote del 2014, col rischio che ignari cittadini ternani potrebbero aver pagato cifre sballate che ora potranno essere soggette a ricorsi o ad ulteriori richieste da parte del Comune.

Da una prima, sommaria analisi del bilancio di previsione 2015, sembrerebbero mancare all'appello circa 3 milioni di IMU, mentre sembrerebbe essere stato riscosso 1 milione di TARI in eccedenza. Il Ministero contesta inoltre che l'aliquota TARI stabilita dalla delibera, non avrebbe tenuto conto del dovere da parte del Comune di coprire i costi della gestione dei rifiuti derivanti dai mancati incassi delle bollette degli anni passati. Si rischia così una vera e propria stangata TARI per il 2016 verso i contribuenti ternani.

Le violazione contestate dal Ministero dell'Economia e Finanze sono ben 3, visibili al punto a,b e c di tale documento nello specifico viene chiarito che se per il Bilancio di previsione sono possibili deroghe oltre la data stabilita dalle norme statali, le tariffe e le aliquote relative ai tributi devono essere deliberate entro il termine massimo di approvazione del Bilancio di Previsione senza possibilità di deroghe, la cosa sconvolgente è che nessuno dentro Palazzo Spada sapesse o abbia agito per sventare un simile pastrocchio.

Un disastro completo che porta una firma su tutte quella dell'assessore al bilancio Piacenti D'Ubaldi. Un'amministrazione incapace perfino di gestire le entrate che consentono al Comune di sopravvivere. Ogni giorno in più che questi signori siedono sul ponte di comando è un miglio in più verso gli scogli.

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