MENSE SCOLASTICHE. I CITTADINI NON ACCETTINO LE INTORTATE DEI PARTITI.

Quando i cittadini cercano qualcuno che porti la loro voce nelle istituzioni, troveranno le porte spalancate nel M5S.
È per questo che abbiamo fatto nostro l'atto di indirizzo del comitato dei genitori che punta a garantire il mantenimento delle cucine all'interno delle scuole con preparazione dei pasti in loco ed il loro ripristino nelle scuole dove, ad oggi esiste un servizio di refezione esterna.
Il M5S condivide in pieno le preoccupazioni di chi affida i propri figli ai servizi scolastici comunali e chiede che vengano garantiti i diritti fondamentali, in primo luogo quello alla salute, attraverso un servizio che rispetti quei requisiti minimi di igiene e di adeguati standard qualitativi.
Abbiamo fatto nostro questo atto senza esitazione, perché non abbiamo le mani legate da nessun altro interesse che sia quello di tutelare i cittadini che rappresentiamo nelle istituzioni.
Un atto chiaro e deciso che ha mandato nel panico la gran parte dei consiglieri di maggioranza a cominciare da quelli del PD che hanno subito contrapposto un documento a firma Pennoni, Narciso, Bencivenga che null'altro sarebbe se non il classico atto tronfio di tante belle speranze scritte in politichese stretto, mirato ad "intortare" il comitato dei genitori, i cui membri assistevano disorientati da fuori l'emiciclo dei banchi del consiglio comunale. A Forza Italia che prima traccheggia in attesa di indicazioni dall'alto poi la butta in caciara proponendo un atto sulle esternalizzazioni teso a mischiare le carte in tavola e che lascia comunque aperta la porta a future dismissioni dei servizi di mensa interni.
Sta di fatto che con estrema scaltrezza, il dibattito è stato spostato da quello che era il nodo fondamentale delle richieste dei genitori e che il Movimento 5 Stelle intende riportare al centro della discussione: venga garantito il mantenimento delle cucine in loco e ci si impegni al ripristino laddove siano state dismesse, e (che sia ben chiaro) l'amministrazione si astenga dal compiere qualsiasi atto unilateralmente prima che il Consiglio comunale, dopo aver attivato tutti gli strumenti partecipativi con le parti in causa, possa fornire indirizzi in merito.
Per questo non esistono vie di mezzo, e nel rispetto dei cittadini e dei comitati, tutte le forze politiche hanno il dovere di esprimersi nel merito, prendendosi ognuno la responsabilità politica delle proprie scelte, senza ricorrere ai classici "mezzucci" a cui siamo soliti assistere, per adulterare la realtà dei fatti e giustificare l'ingiustificabile.

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