LA FARSA DEL NUOVO PARCO CARDETO:NUOVA INTERROGAZIONE M5S SU STATO DEI LAVORI

Sta assumendo ormai i contorni di una farsa la vicenda del parco Cardeto.

Quando il parco fu chiuso nel marzo del 2013 per una riqualificazione affidata dal Comune di Terni alla ‘Parco Cardeto srl’ l’allora assessore ai Lavori Pubblici Silvano Ricci parlò di 270 giorni per la fine dei lavori “un sacrificio che sarà ampiamente ricompensato” fu l’annuncio. I 270 giorni passarono e ripassarono senza nessuna notizia fino allo scorso Febbraio quando l’assessore Bucari, rispondendo ad una interrogazione del Movimento 5 Stelle annunciava che i lavori del nuovo “Parco Cardeto” sarebbero finiti “in toto” entro Maggio 2015. La giustificazione del ritardo era dovuto a una serie di cause fra cui: la verifica sull’abbattimento degli alberi; gli imprevisti riscontrati in corso d’opera sugli impianti e sulle strutture della ex palazzina degli spogliatoi, l’obbligo di dare attuazione alle prescrizioni impartite in corso d’opera dal Coni e dai Vigili del Fuoco; i ritardi nel rilascio delle autorizzazioni antisismiche; gli avvicendamenti dei direttori lavori ed dei responsabili della sicurezza non imputabili al Comune, la revisione dei progetti esecutivi per risolvere alcuni aspetti nel dettaglio; fintanto a prendersela con le condizioni meteo avverse.

Lo stesso assessore, riguardo al completamento dei lavori, confermò che l’elaborato definitivo sarebbe stato fedele al progetto, comprese le strutture di Skate Park e Parkour, Percorso della Salute.

In Maggio 2015 in prossimità delle elezioni regionali veniva realmente inaugurato il parco, ma solo una risibile parte con molteplici incongruenze rispetto al progetto iniziale. Al posto dell’area denominata skate-park/parkour c’è un gioco gonfiabile, al posto della pista degli auto modelli elettrici vi è solo una pista disegnata a terra senza auto modelli, la pista delle bmx in pochi mesi è sparita ed è rimasto un campo con con delle dune di terra e dell’erba incolta, ma soprattutto del restante Parco ancora non vi è alcuna traccia. Tutt’altro, i lavori sembrano fermi, rimasti a quello che era il cantiere nel Maggio 2015. Il degrado avanza in maniera prorompente, cumuli di rifiuti giacciono a cielo aperto, materassi, divani, materiali edili, sterpaglie sono ben visibili a chi si avvicina alle recinzioni del parco.

Il M5S chiederà in una interrogazione depositata in data odierna di illustrare alla giunta i motivi degli ulteriori ritardi e come mai sia stata fatta l’inaugurazione solo di una piccola parte se l’apertura completa del parco non era così imminente. Vogliamo avere certezze circa la data di riapertura “completa” del Parco di Cardeto, e oltretutto del perché ci siano state difformità dal progetto iniziale.

Tutto ciò nella speranza, visto il periodo autunnale alle porte, che l’assessore non venga colpito da un improvviso male di stagione o impedimento dell’ultimo minuto.

 

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