CHE NE SARA' DELL’U.S.I. ? TRA PROMESSE MANCATE E FUTURO INCERTO I DIPENDENTI ANCORA ATTENDONO GLI STIPENDI

Stipendi pagati in ritardo, servizio di riscossione coattivo mai partito, promesse tradite e l’eterno destino di azienda incompiuta che ha pagato l’alternarsi di direzioni più politiche che tecniche, che stanno condannando l’USI alla probabile scomparsa, trascinando via con se i sogni e i destini di chi ne ha fatto parte sino ad oggi.

Ad oggi i dipendenti ancora attendono lo stipendio di Agosto, ulteriore ritardo che non fa presagire nulla di buono.

Siamo di fronte all’ennesima promessa mancata di questa nuova giunta e di questa nuova governance.

Il servizio di riscossione  coattiva dei tributi e delle entrate patrimoniali per conto del Comune di Terni, assegnato circa un anno fa e che doveva essere il nuovo asset portante in questa nuova vita dell’USI, ad oggi non sarebbe ancora entrato in esercizio.

Fra l’altro da voci che si rincorrono nel palazzo, sembra che le passività dell’USI siano talmente importanti e oltre ogni previsione da dover far presagire il rischio concreto di una inaspettata quanto prossima liquidazione.

Purtroppo ad oggi possiamo solo immaginare, dato che questioni importanti come questa non sono ancora calendarizzate, nè in commissione, nè in consiglio, ma d’altronde come non lo è a tutt’oggi la decisione di mandare ATC Servizi in liquidazione entro fine settembre.

Così per necessità di risparmio di un bilancio dissestato che certo non è colpa di chi lavora duramente per dare un nuovo indirizzo a questa città anche come opposizione, si rischia di dover discutere vicende importanti solo all’ultimo istante, così come è stato per ISRIM, facendo i dovuti scongiuri.

Il Movimento Cinque Stelle nella giornata odierna ha depositato un’ interrogazione, per chiedere delle risposte chiare e urgenti. Possiamo solo immaginare come i dipendenti USI vivano questo momento di incertezza, fra voci che si rincorrono nei meandri dei corridoi e le opacità di questa amministrazione che di voler affrontare le questioni importanti anche se spinose per tempo e con una programmazione condivisa non ne vuole proprio sapere.

Chiediamo chiarezza nel rispetto dei dipendenti ancora in servizio presso USI, cosa ne sarà di loro, prima ancora che della stessa USI, è questo che ci preme oggi sapere, proprio per scongiurare un altro garbuglio in stile ISRIM.

Vogliamo verderci chiaro e sapere quale è lo stato di salute della società, il suo reale indebitamento, quale l’indirizzo che la giunta e l’amministrazione hanno progettatto per il futuro dell’USI, non solo vogliamo sapere, ma vogliamo partecipare coi giusti tempi alla discussione per questo chiediamo che se ne parli il prima possibile nelle commissioni preposte e poi in consiglio, ma in tempo utile e con urgenza.

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