EMENDAMENTI AL BILANCIO 2015: MENO OPERE FARAONICHE, SPRECHI E RIFIUTI. SCUOLE PIU' SICURE E MENO TASSE.

bilancio2015prevPresentati questa mattina cinque emendamenti del M5S per modificare il bilancio di previsione del 2015, con un unico filo conduttore: basta con le opere inutili ma investimenti nell'edilizia scolastica, basta sprechi e favoritismi, piuttosto riduciamo le tasse.
Il M5S dice no al redivivo "Uovo di Ridolfi", che dovrebbe costare 14,5 milioni in tre anni, e propone di investire quei soldi nel miglioramento sismico e strutturale delle scuole.
Anche a fronte delle dichiarazioni della Corte dei Conti che afferma che negli ultimi anni la riduzione dei trasferimenti statali non si è tradotta in incremento dell'efficienza della spesa, ma solo in un intollerabile innalzamento dei tributi locali è stato chiesto in due emendamenti distinti di cominciare una seria attuazione della strategia rifiuti zero, con riduzione della tassa sui rifiuti di oltre il 10% e di mettere nero su bianco la lotta agli affitti di favore degli immobili comunali, attraverso un'attività di rinegoziazione dei contratti di locazione sia con particolare riferimento a quelli in scadenza, sia attraverso una moral suation per quelli in corso di esecuzione con pari riduzione delle tasse ai piccoli esercizi commerciali del centro.
Il M5S ritiene inoltre di dover vincolare le entrate del gettito della quota TOSAP riferita agli accertamenti Telecom, che come sottolineato anche nella relazione dei revisori dei conti sono alquanto incerte sia nell'anno che nel quantum, al fondo crediti di dubbia e difficile esazione, visto che questo fondo è stato creato proprio per fronteggiare questo tipo di entrate aleatorie.
Il giudizio negativo al Bilancio di previsione presentato dall'amministrazione si estende, purtroppo, a tutto l'impianto del bilancio, fatto quadrare a forza di alienazioni che rimangono per ora solo sulla carta, come quella dell'ex-Foresteria di cui è stata formalmente richiesta, tramite ulteriore emendamento, la cancellazione dal piano delle alienazioni perchè è un'operazione pensata solo per fare cassa millantando offerte prive di qualsiasi riscontro documentale.
Quale può essere la concretezza di un bilancio, approvato ad agosto dopo 7 mesi di gestione su 12, che si regge su entrate straordinarie quali alienazioni e recuperi di evasione pluriennali?
Quando, finalmente, potremo ragionare su una gestione ordinaria seria e parsimoniosa dei denari dei ternani? O forse il PD ha paura del commissariamento del Comune e di nuove elezioni che potrebbero mettere fine ad un potere ultradecennale e consolidato?

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