Cooperativa Aidas: non lasciamo indietro i lavoratori, si faccia chiarezza. Il M5S predispone un’ interrogazione parlamentare.

logoaidasTerni ha una storia dai risvolti molto penosi da raccontare, una storia che è  uno dei simboli del degrado gestionale e amministrativo di questa città.

E’ la vicenda della cooperativa sociale AIDAS, e degli eventi che l’hanno portata al commissariamento; ultimo atto di un processo che è nato dalla crisi finanziaria della stessa, dove il sintomo più pesante è stato quello di lasciare i soci lavoratori e i dipendenti senza stipendio per molti mesi (anche tredici) fino ad oggi.

E’ solo grazie alla forza e alla grande professionalità dimostrata dai lavoratori e dalle lavoratrici che i servizi sono stati garantiti, nonostante stiano operando senza ricevere alcun compenso, continuano a dimostrare un alto senso del dovere, assistendo e offrendo il loro servizio alle persone in stato di debolezza per anzianità e stato disabilitante.

Resta palese e scandalosa l’assenza totale delle istituzioni che dovrebbero garantire la totale traparenza nella gestione dei soldi dei cittadini e fondi pubblici. L’assenza della giunta comunale quasi nella sua interezza, l’assenza della voce dell’assessore ai servizi sociali Bucari, l’assenza di un sindaco che misteriosamente di fronte al dramma di chi perde lavoro, non riesce a proferir parola. Persino i dipendenti ASL, della struttura riabilitativa sita in Via Ippocrate, scrissero una lettera di solidarietà a favore degli operatori Socio Sanitari della Cooperativa senza stipendio - lettera che fu inviata a vari personaggi pubblici, tra cui proprio Direttore Generale ASL e Sindaco - ma come fosse tabù pronunciarsi su tali tristi vicende, il silenzio avvolge le vicissitudini di Aidas, questione che pare condannata alla Damnatio memoriae.

Il Movimento 5 Stelle Terni vuol fare chiarezza in questa storia di mala gestione e portare alla luce le responsabilità e gli eventuali intrecci di interesse economico che questa vicenda nasconde.

Adesso che è tutto nelle mani del commissario Volpini, inviato dal Ministero dello Sviluppo Economico, la speranza è che si dia una celere risposta alle attese dei lavoratori visto che, ad un mese dal suo insediamento, la situazione risulta ancora invariata: sia sul fronte stipendi, sia per quanto riguarda il destino della cooperativa su cui pesanti ombre aleggiano.

Non diamo giudizi ma riteniamo opportuno un reset totale, esortando ad un impegno profondo che si concretizzi sia nella tutela dei diritti di chi a fronte di anni di servizio non vuole che il patrimonio rappresentato da Aidas venga disperso, sia di chi vanta crediti pregressi verso la cooperativa.

A nostro avviso le lavoratrici tutte, hanno il legittimo diritto ad essere tutelate, per questo annunciamo che stiamo valutando d'intervenire tramite i nostri portavoce in parlamento con ogni strumento possibile, in primis con un'interrogazione parlamentare, per sostenere chi in questo momento si trova in difficoltà.

Esprimiamo massima vicinanza a tutti i protagonisti di questa triste storia, perché troppo spesso dietro alle guerre fra Noi poveri, si nascondono disegni e progetti che esulano dall'interesse della collettività.

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