Aula verde e Corso Montessori una vicenda infinita che danneggia tutti

 

scuola aula verdeLa scuola Montessori, fiore all'occhiello per la nostra città, deve avere la sede definitiva che da tempo le spetta; l'Aula Verde, scuola comunale dell'infanzia con varie attività laboratoriali, era riuscita ad ottenerla solo nel settembre 2014 dopo 8 anni di un susseguirsi di richieste dei genitori e delle insegnanti seguite solo da promesse mai mantenute dell'amministrazione e dopo aver impegnato una notevole somma di soldi pubblici per l'affitto della precedente sede.
Con la DCC del 02.03.2015 n° 125 votata favorevolmente da una parte consistente della maggioranza nel consiglio comunale sebbene la nostra astensione, e con la seguente DGC n° 151 del 13.05.2015, la giunta comunale spezza tutti i sogni e le aspettative di insegnanti e genitori che dell'Aula Verde sono riusciti a fare un'attività laboratoriale apprezzata e vissuta anche da bambini di altre scuole.
La giunta infatti con la delibera prevede, attraverso lo stanziamento di fondi pubblici, un adeguamento delle aule e dei servizi dell'Aula Verde alla normativa vigente sull'edilizia scolastica al fine di poter così ospitare la nuova sezione Montessori a discapito del servizio Scolastico dell'Aula Verde, anche se, come dichiarato anche dalla Dirigente alla Scuola Dott.ssa Moscatelli, durante una audizione in Prima Commissione Consiliare, ci sono aule disponibili nelle varie scuole comunali sia presso altri spazi vuoti interni alla Benedetto Brin o presso il circolo didattico San Giovanni: opzioni che avrebbero evitato di far dividere i pochi spazi disponibili delll'Aula Verde nei quali si applica un tipo di didattica laboratoriale molto apprezzata dagli utenti. Questo ci fa pensare che la scelta della nuova sistemazione sia avvenuta senza un percorso ed una valutazione tecnica preventiva.
La Delibera di Giunta è stata approvata - e non era neanche all'ordine del giorno - guarda caso nella giornata del 14 maggio, mentre i Presidenti della prima e della seconda Commissione Consiliare Faliero Chiappini e Filipponi Francesco, solo perché sollecitati dalla consigliera Braghiroli del Movimento 5 Stelle, convocavano la commissione congiunta per il giorno 19.05.2015 alla presenza degli assessori competenti Bucari e Riccardi, commissione che doveva servire proprio per valutare una soluzione temporanea e alternativa per la nuova classe Montessori diversa dall'Aula Verde. Ci viene da pensare che la commissione congiunta non sia stata convocata prima per dare modo alla Giunta di poter deliberare a riguardo senza una nuova consultazione dei consiglieri e che quindi i due Presidenti delle due Commissioni Consiliari fossero perfettamente al corrente di quanto stava accadendo.
Fin dalla scorsa consiliatura la questione di uno spazio autonomo per l'indirizzo Montessori che ne salvaguardasse l'autonomia e ne valorizzasse le peculiarità era sul tavolo dell'allora Presidente della II Commissione Piccinini che però non risolse nulla inseme all'ex assessore Guerra. Dopo anni ci ritroviamo al governo della città con la stessa amministrazione, stessa maggioranza, stesso partito, il PD, che non ha garantito in passato e continua a non garantire oggi il diritto all'istruzione difendendo tutte le autonomie scolastiche e valorizzando quelle che sono i fiori all'occhiello della nostra scuola ossia l'attività laboratoriale dell'Aula Verde con i suoi laboratori e il corso statale Montessori. Trovare soluzioni adeguate che non mettano gli uni contro gli altri sarebbe il dovere di chi amministra la città e invece la Giunta continua a lavorare in questa come nelle altre problematiche senza ascoltare le proposte né dei consiglieri né dei cittadini di questa città.
Aspettiamo con ansia la commissione congiunta dove i due assessori competenti Bucari e soprattutto Riccardi dovranno dare spiegazioni del loro operato e delle loro dichiarazioni ed elencare quali siano stati i criteri adottati che hanno portato alla delibera di giunta oltre a farci partecipi della motivazione che ha spinto la stessa giunta a deliberare sulla questione prima ancora di audire le commissioni consiliari coinvolte e gli stessi consiglieri.

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