CASA DELLE MUSICHE, ATTO DEL CONSIGLIO COMUNALE IGNORATO, M5S: GRAVISSIMO, PORTEREMO LA QUESTIONE IN COMMISSIONE DI VIGILANZA

casamusicheCome M5S da tempo denunciamo la scandalosa questione della casa delle musiche, da quando - al tempo della sua finta inaugurazione nel maggio 2014 - segnalammo agli organi competenti la non legittimità di quella inaugurazione, e l'Agcom ci diede ragione, sanzionando il comune.
Oggi, non possiamo non denunciare le parole dell'assessore Giacchetti che cerca di salvare baracca e burattini pensando di buttare tutto in una mega sanatoria.

Comprendiamo la volontà di ricorrere per vie legali dichiarata dall'Arci qualora la casa delle musiche non gli venga affidata. Purtroppo però , la questione non può risolversi con una mega sanatoria, dopo che le commissioni e il consiglio hanno sostenuto che l'iter di affidamento della Casa all'arci e interamna è lacunosa e di dubbia validità.
Svariate commissioni,anche congiunte, erano state necessarie per studiare tutta la complessa vicenda del "bando/non bando" della casa delle musiche. Audizione di dirigenti, soggetti coinvolti, approfondimento sulle indagini della Corte dei conti che aveva messo nel mirino la struttura, e - infine - il verdetto della commissione e del consiglio: un bando e un relativo affidamento con grandi criticità, l'assenza di una doverosa pubblica graduatoria, documenti cui mancano firme necessarie alla validazione degli stessi e quindi grande responsabilità dell'amministrazione comunale per come ha portato avanti tutta la procedura.

Il lavoro delle commissioni non può certo essere svilito in questo modo.

Come più volte ribadito anche dal capogruppo Pd Cavicchioli, non esiste che gli atti del consiglio possano venire ignorati dalla giunta: non solo l'art. 32 del regolamento comunale obbliga la giunta a farsene carico ma è anche una questione di obbligo morale e amministrativo soprattutto oggi che ci si interroga sui costi delle commissioni.
Il M5S nella scorsa seduta del question-time aveva interpellato proprio l'assessore Giacchetti sul perché la giunta non avesse ancora provveduto all'elaborazione del nuovo bando che, stando all'atto approvato dal consiglio avrebbe dovuto essere fatto entro il 31 gennaio. L'assessore Giacchetti ha pensato bene di ammalarsi la mattina del question time, lasciando il consiglio senza risposta, per poi materializzarsi in comune il pomeriggio stesso. Trattatasi forse dei tipici casi di malattia part-time cui gli amministratori ci hannno ormai tristemente abituato?

Ricorreremo per tutto questo con tutti gli strumenti in nostro potere affinché le responsabilità di questa malagestione vengano a galla. Chi ha sbagliato paghi. Noi non copriremo le malefatte di nessuno e porteremo la questione in IV commissione di vigilanza e controllo, nonché - se si renderà necessario - fino alla procura della Repubblica. "

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