FINISCE L'ERA DEL SISTEMA TERNI

FINISCE COME È COMINCIATA.

 

Finisce con la narrazione di una realtà completamente irreale, la negazione della realtà, una sua rappresentazione completamente invertita.

Finisce l'era del Sistema Terni.
Finisce un'epoca e ne inizierà un'altra...ne deve iniziare un'altra.
Nel nuovo vocabolario della politica noi abbiamo il dovere di inserire nuove parole. Delle nuove parole come "ho sbagliato", "scusate".
Nuove parole come "so di non sapere", fondamento del pensiero socratico, che io reputo uno dei pilastri della civiltà occidentale. Parole che se pronunciate un anno e mezzo fa ci avrebbero salvato da questo destino, ci avrebbero salvato dall voragine del dissesto. Ci avrebbero salvato dalla vostra arroganza e dalla vostra presunzione.
Un dissesto, che al di là della confusione mediatica, così come certificato dalle sezioni riunite della corte dei conti è un processo "irreversibile". Un processo irreversibile che non viene dal nulla, viene da un fatto incontrovertibile...i numeri non mentono mai...Viene dal più grande inganno della storia contemporanea di Terni: il comune era in una situazione deficitaria, era in una situazione di squilibrio strutturale dal 2013. Squilibrio che è stato occultato volontariamente, occultato per mantenere le cause stesse del dissesto, per occultare il sistema Terni. I numeri parlano chiaro se prendiamo i debiti fuori bilancio, contratti illegalmente e scientemente, e li distibuiamo nei vari anni di competenza abbiamo un disavanzo per ogni anno: -1,2 milioni per il 2013, -1,3 milioni per il 2014, -5,9 milioni nel 2015. occultando è stato impedito di poter somministrare le cure che avrebbero evitato il dissesto. Una ferita non curata che è diventata irreversibile.
Ora dobbiamo pensare al futuro.
Ci troviamo in una città con una ferita sociale ed economica che sanguina, una città completamente opposta rispetto alle rappresentazioni irreali del Sindaco. Una ferita aperta di disagio, di persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese, che non riescono a soddisfare i loro bisogni primari. Sarà dovere quindi di tutti iniziare ad immaginare un futuro con al centro la persona. Un futuro che non può essere il depauperamento del patrimonio pubblico, bisognerà fare delle scelte certo...Ma noi dovremo cercare con tutte le nostre forze di invertire quel processo che ha portato i servizi pubblici, l'interesse pubblico nelle mani del sistema Terni. Esternalizzata in funzione di logiche di partito.
Io sig. Sindaco questo glielo voglio dire.
Io questo giorno, il giorno delle sue dimissioni irrevocabili, avrei voluto vederlo 4 anni fa. Avrei voluto vederlo nel 2014, quando vi siete macchiati della più grande responsabilità storica che avete: il negazionismo ambientale. Di quando sono arrivati i dati, di quando sono arrivati gli studi e li avete messi nei cassetti senza prendere decisioni che avreste dovuto condividere con la città, per difendere la vita delle persone, la dignità delle persone.
A 4 anni di distanza ci sentiamo un po' come chi dopo la liberazione scendeva dalle montagne e mentre gioiva per una guerra che finiva, di fronte a se trovava solo macerie. E non si può gioire di fronte alle macerie. Noi dobbiamo affrontare un "terzo dopoguerra", dobbiamo ricostruire una comunità. Solo insieme potremo salvarci ma era inevitabile questo punto di rottura.
Voglio ringraziare i miei quattro splendidi colleghi Valentina Poco Federico Pasculli Angélique Trent Patrizia Braghiroli per aver lavorato insieme in questi difficili 4 anni.
Abbiamo distrutto tutti i muri che ci siamo trovati davanti.
Abbiamo fatto un'impresa.

GRUPPO CONSILIARE M5S TERNI

 

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