«Uova alla diossina, il Comune sapeva». M5S all’attacco dopo l’audizione del direttore Usl

Articolo tratto da Umbria24.it

«Il comune per mesi ha negato di essere a conoscenza dei dati della Usl sulla presenza di diossine e Pcb (policlorobifenili, ndR) nelle uova e nel latte. Per il direttore dell’azienda sanitaria, invece, tutti, sindaco in primis, sapevano da tempo. Qualcuno non dice la verità e questo scaricabarile sulla pelle dei cittadini è intollerabile».

Parole pesanti Il Movimento 5 stelle torna all’attacco sulla vicenda delle ‘uova alla diossina’. Questa volta ad accendere la miccia sono le risposte – una in particolare – del direttore generale dell’Usl Umbria2, Sandro Fratini, nell’audizione di giovedì 20 novembre davanti alla seconda commissione consiliare del comune di Terni (ASCOLTA IL FILE AUDIO). Incalzato da Thomas De Luca (M5S), Fratini alla fine ha spiegato che «nel 2013, tutti erano a conoscenza dei dati».

DE LUCA (M5S): «IL COMUNE SAPEVA» (VIDEO)

Rimpallo La risposta assume un significato particolare se si considera che dopo la diffusione dei dati da parte di Italia Nostra, il Comune – attraverso due comunicati dell’assessorato all’ambiente e una lettera dell’ufficio igiene e sanità pubblica – ha sempre negato di aver ricevuto comunicazioni riguardanti il pericolo di contaminazione di alimenti. E forse così è stato, visto che nelle scorse settimane l’azienda sanitaria e il sindaco di Terni hanno parlato, all’unisono, di «assenza di rischi per i cittadini».

«Contaminazione reale» Decisamente diverso il punto di vista del Movimento 5 stelle: «I campioni di latte ovo-caprino prelevati fra il 2012 e il 2014 nel ternano – ha spiegato Thomas De Luca – hanno evidenziato in 7 casi su 22 una presenza di diossine e Pcb superiore al limite di azione, sfiorato in altri quattro casi. I numeri sulle uova analizzate nel corso del 2013 ci dicono invece che in diversi campioni si è registrato il superamento della soglia di allarme per il Pcb, oltre la quale vanno prese azioni immediate a tutela della salute pubblica. Negli allevamenti adiacenti la discarica di Valle sono stati registrati valori sei volte superiori alla soglia di allarme mentre gli altri ‘sforamenti’ riguardano zone anche distanti fra loro come la Romita, Piedimonte e borgo Rivo. Segno che la contaminazione c’è ed è diffusa».

Denunce in vista L’obiettivo del M5S è di andare fino in fondo, anche attraverso esposti e denunce: «Se è vero, come dice il direttore generale dell’Usl, che tutti erano al corrente di questi dati – afferma Thomas De Luca – allora è giusto chiedersi perché non siano state ancora prese misure a tutela delle persone e degli allevamenti nelle aree contaminate. Speriamo che su questi aspetti la magistratura metta in campo un lavoro attento, a differenza di quanto accaduto per decine di esposti presentati anche da noi in passato».

Battaglia L’analisi politica spetta al senatore Stefano Lucidi: «A questa città e a questo Paese servono interlocutori nuovi. Non possiamo continuare a delegare la tutela della salute a persone che, come il sindaco Di Girolamo o lo stesso viceministro allo sviluppo economico De Vincenti, continuano ad affermare che a Terni il problema ambientale non esiste. Questo negazionismo va combattuto e noi cerchiamo di farlo anche in parlamento, ad esempio con gli emendamenti alla proposta di legge sui reati ambientali. Con in mente ciò che accade a Terni, e non solo, abbiamo chiesto un inasprimento delle pene per gli amministratori locali che dovessero rendersi responsabili di omissioni che danneggiano direttamente i cittadini».

Zero fondi Luca Simonetti e Valentina Pococacio hanno invece sollevato la questione relativa ai fondi del Programma di sviluppo rurale 2014-2020: «Usl e Comune di Terni – ha detto il primo – non hanno segnalato alcuna criticità ambientale all’ufficio che dovrà effettuare la Valutazione ambientale strategica (Vas) per il Programma di sviluppo rurale. Questo vuol dire che non ci saranno stanziamenti per affrontare le problematiche che conosciamo. Viceversa il Programma finanzierà pesantemente gli impianti a biomasse». Valentina Pococacio ha spiegato come siano state necessarie «due sedute in commissione e una in consiglio per individuare il dirigente competente e sentirci dire che ‘non esiste alcun carteggio fra Comune e Regione su questo argomento’. La realtà – ha aggiunto – è che ci troviamo di fronte a un muro di gomma e incontriamo ogni volta nuove difficoltà. Ma nessuno di noi ha intenzione di mollare».

conferenza stampa m5s terni uova e latte alla diossina

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