IL SILENZIO DEL SINDACO SULLA PROPOSTA PER SALVARE TERNI È UNO SCHIAFFO IN FACCIA A FAMIGLIE E IMPRESE

IL SILENZIO DEL SINDACO SULLA PROPOSTA PER SALVARE TERNI È UNO SCHIAFFO IN FACCIA A FAMIGLIE E IMPRESE

Di Girolamo rimane muto sul Piano C mentre il super-assessore è ancora agli arresti
È passato un mese dalla conferenza stampa in cui abbiamo presentato la nostra proposta per far uscire Terni dal dissesto finanziario,per rincominciare a vivere. Abbiamo invitato il Sindaco a ragionare, smettendola di guidare duecento all’ora la città verso lo schianto. Una tregua per mettere in sicurezza la città dalla bomba sociale che esploderà a causa dei tagli in bilancio, dal deserto occupazionale conseguente all’innalzamento massimo della pressione fiscale.
Nessuna risposta. Di Girolamo è rimasto in silenzio, muto. Un silenzio di pietra, impassibile, indifferente. Smentendo perfino il neo-capogruppo del Partito Democratico che aveva timidamente aperto le porte al dialogo. Uno schiaffo in faccia a famiglie e imprese che continuano a stringere i denti per andare avanti.
Tutto questo mentre l’assessore più importante della giunta del Partito Democratico è ancora agli arresti domiciliari, sospeso dal Prefetto e con a capo accuse pesantissime da parte della Procura di Terni. Un quadro che pone inquietanti interrogativi non solo sulle singole questioni contestate ma sull’intera manovra del predissesto, sulle politiche di bilancio fino ad ora portate avanti. Ovunque in Italia il Sindaco avrebbe quantomeno rimosso l’assessore dal suo incarico, ma non nella “Repubblica popolare della Concaternana”. Non c’è decenza, non c’è pudore con continue provocazioni alla magistratura, conferenze stampa tra gestori di servizi e Sindaco tutti appassionatamente protagonisti dell’Operazione Spada. Continuando a far finta che niente sia mai successo, che tutto sia un’allucinazione collettiva.
In questi ultimi giorni abbiamo avuto la piena dimostrazione dell’incompetenza assoluta del governo cittadino, incapace di entrare nel merito della discussione sul nostro Piano C. Incapaci di rispondere, incapaci di rivendicare le proprie scelte, incapaci di mettere due parole di fila sulla manovra più importante degli ultimi 30 anni. Fuggire dalla luce del sole, dal confronto pubblico per rintanarsi nei soliti teatrini.
Il Piano C lo porteremo avanti da soli inchiodandovi alle vostre responsabilità, fino all’ultimo centesimo. Ogni promessa è debito.
THOMAS DE LUCA – M5S Terni

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21 Novembre 2018

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