M5S APPALTO PULIZIE: AZIONE INACCETTABILE NEL TOTALE SILENZIO

Nel totale silenzio, nonostante le ripetute e infraintendibili richieste da parte del consiglio comunale, dei lavoratori nonché lo sdegno da parte di tutta l’opinione pubblica, si è proceduto per l’ennesima volta ad assegnare l’appalto delle pulizie degli immobili comunali attraverso una metodologia rifiutata da tutto l''arco costituzionale.

Non solo massimo ribasso ma per l’ennesima volta il bando non ha previsto l’applicazione degli strumenti di legge che permettono l’esclusione automatica delle offerte, quelle insostenibilmente più basse. Una gara un’altra volta della durata di sei mesi, l’ennesimo spezzatino giustificato con l’assenza di tempo per redigere il bando. Riprenderemo le registrazioni delle commissioni in cui il sottoscritto aveva più volte richiesto e sottolineato sin dal mese di giugno la necessità di una gara europea di durata almeno triennale. Il meccanismo è il solito: si lascia scorrere il tempo per poi arrivare a pochi giorni dalla scadenza e poi meravigliarsi che non c’è più la possibilità di fare altro.

Ma è la seconda scusa che fa davvero ribollire il sangue: il comune di Terni è in grave difficoltà finanziaria. Basta prendere la delibera del predissesto o il suo aggiornamento per vedere come per il triennio 2018-2020 siano dichiarati sotto la voce “pulizie” 500.000 euro l’anno, complessivamente 1.500.000 di euro. Che cosa impedisce quindi nelle more di un predissesto (già bocciato) di fare una gara unica triennale per le pulizie del comune di Terni? Semplice! Coprire gli altri tagli di spesa che invece non avranno luogo così come è avvenuto quest’anno.

Una chiara scelta politica. Si decide di mantenere invariati i finanziamenti al Caos e di tagliare! Sulle pulizie come sulle scuole comunali, sulla polizia municipale o sui servizi sociali.

Le rassicurazioni date ai lavoratori promettendo un aumento di ore con un appalto ammontante una cifra ancor inferiore rispetto al precedente sono a dir poco incoerenti, illogiche e inconsistenti. Nei prossimi mesi vedremo le conseguenze devastanti su dei lavoratori martoriati a cui era stata promessa direttamente dal Sindaco ben altra stabilità.

Una cosa è certa: l’accanimento nel voler restare incollati sulle poltrone sembra voler dimostrare una strana cura nell’accertarsi che a Terni tutto debba andare nel peggiore dei modi.  

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Notizie dal M5S Umbria

21 Novembre 2018

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