CONSIGLIO COMUNALE, CANDIDATURA DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE PER LA COMMISSIONE DI CONTROLLO E GARANZIA

consiglieriNelle prossime sedute il Consiglio Comunale di Terni dovrà eleggere il presidente e il vicepresidente dell’assemblea cittadina e le presidenze e vicepresidenze delle tre commissioni permanenti e di quella di garanzia e controllo.

Il Movimento Cinque Stelle di Terni non avanzerà alcuna proposta né per la presidenza né per la vicepresidenza del Consiglio Comunale e - a seguito delle consultazioni avute nei giorni scorsi con i consiglieri di minoranza - appoggerà le candidature proposte dal centrodestra, anche per la vicepresidenza della prima e della terza commissione.
Il Movimento Cinque Stelle ha invece scelto di proporre la candidatura di Federico Pasculli per la presidenza della Commissione di Controllo e Garanzia, che secondo l’articolo 40 dello Statuto Comunale è assegnata alle opposizioni e di Angelica Trenta per la vicepresidenza della seconda commissione permanente (gestione dei servizi sul territorio, politiche sociali e sanità, istruzione pubblica, politiche culturali, università e formazione, turismo e sport).

La Commissione controllo e garanzia svolge un ampia funzione di controllo sugli atti, i provvedimenti e le attività del Sindaco, della Giunta e degli uffici competenti, con la possibilità, tra l’altro, di acquisire documentazione ritenuta necessaria al fine dell’espletamento delle proprie funzioni.

Secondo i regolamenti, il Presidente della Commissione di controllo e garanzia è eletto a scrutinio segreto dal Consiglio tra i candidati proposti dai consiglieri appartenenti ai gruppi di minoranza.

La candidatura del consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Federico Pasculli alla presidenza di questa importante Commissione, già appoggiata pubblicamente da altri membri dell’opposizione, non rappresenta il frutto di uno scambio politico con gli altri partiti: di fatto è prassi e buona regola che le opposizioni condividano il percorso di assegnazione degli incarichi a loro spettanti.
Secondo la prassi istituzionale la maggioranza è tenuta a votare il nome espresso univocamente dai gruppi di minoranza. Una prassi confermata dai recenti colloqui intercorsi con lo stesso sindaco Leopoldo Di Girolamo.

Auspichiamo che nel rispetto dei cittadini e delle istituzioni, la prossima assemblea comunale non assisterà a tentativi di “colpi di mano” o “imboscate” da parte della maggioranza per impedire che il M5S assuma una carica priva di privilegi ma di fondamentale importanza per la trasparenza e la tutela dei cittadini.

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08 Luglio 2020

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