PICCHIATI SENZA MOTIVO

  • picchiatisenzamotivoIeri mattina ci siamo svegliati alle ore 7 e assieme agli operai siamo arrivati circa alle ore 10 davanti all'ambasciata tedesca, on ben 10 bus messi a disposizione dell'organizzazione.
    Lo scopo della manifestazione era di accompagnare la pacifica protesta operaia, per portare una nostra testimonianza della vertenza ast all'interno dell'ambasciata tedesca. Dato lo scopo infruttuoso dell'incontro, la rappresentanza degli operai ha chiesto di poter convergere pacificamente verso il MISE.
    Nel frattempo le forze dell'ordine ci avevano chiuso ogni via di uscita. Abbiamo cercato di convincerli a farci passare, e attenzione cosa importante "eravamo in quel momento in direzione opposta rispetto alla stazione Termini".
    In quel frangente, mentre ovviamente gli operai che cercavano di passare erano estremamente vicini alla celere, ma del tutto pacifici, la stessa celere ha iniziato a manganellare gli operai.
    Sono stati 60 secondi di follia, eravamo stretti fra le auto parcheggiate nella prossimità, le vetrine dei negozi e la celere. Volava di tutto anche uno specchietto di una auto che ha colpito in viso un uomo davanti a me.
    Pura follia, quando la celere ha realizzato che c'era un uomo a terra si è placata e ha indietreggiato, anche perché nella colluttazione hanno colpito anche Landini che è andato ovviamente su tutte le furie.
    Sono corso in un bar a prendere del ghiaccio per quell'uomo a terra.
    Aveva una vistosa escoriazione alla testa ed era stordito. Di li ha poco è giunta un ambulanza per soccorrerlo.
    Gli operai intanto avevano creato un cordone protettivo intorno a questa persona.
    Dopo di questo Landini assieme alle rappresentanze si è messo a capo del corteo ed hanno dovuto spostare le camionette per permetterci di andare con lo stesso corteo verso il MISE.
    Il corteo come tutti hanno potuto vedere è stato pacifico, non abbiamo rotto un vetro o danneggiato nemmeno una pianta.
    Gli unici ad aver sbagliato sono il questore e chi ha coordinato la sicurezza.

  • Guarda il video realizzato dal M5S sulla giornata della manifestazione a Roma
  • Così l'eurodeputata umbra Laura Agea ha commentato la giornata:
    Il sangue degli operai ternani versato per difendere il diritto al lavoro provoca un dolore lacerante in tutto il Paese. L'Italia ha provato il dolore di una madre costretta ad assistere inerme a scontri furibondi tra i propri figli. A Roma si sono malmenate persone perbene straziate dalla disperazione. Disperazione che diventa rabbia al pensiero che ThyssenKrupp mira a soffocare la produzione dell'acciaio italiano per favorire l’industria tedesca. Rabbia che monta davanti ad un piano industriale (lacrime e sangue) che porterà allo spegnimento di uno dei due forni elettrici dell’acciaieria ternana, quando nello stesso momento gli algerini di Cevital Group sperano di acquistare la Lucchini di Piombino per installarne uno nuovo da 2 milioni di tonnellate. Una vera beffa per Terni, dove non ci sono i fondi che invece sono previsti per Piombino. Le multinazionali straniere stanno giocando con la dignità dei lavoratori. E’ ora di dire basta alla svendita di asset strategici: solo una seria politica industriale potrà assicurare un futuro al nostro Paese. Sulle acciaierie italiane deve tornare a sventolare il Tricolore.

 

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19 Dicembre 2018

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