LE NOSTRE CONSIDERAZIONI SUL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SVOLTOSI VENERDI' 24 MAGGIO

palazzo spadaVenerdì 24 Maggio il portavoce del Movimento 5 stelle al Senato, il cittadino Stefano Lucidi, è stato invitato al consiglio Comunale straordinario organizzato dal comune di Terni, per intervenire in merito alla grave emergenza in cui l'Ast si trova coinvolta. Pur condividendo la natura dell'iniziativa e avendo dato la nostra adesione convinta ci siamo però posti alcuni interrogativi:
-E' giusto che chi ha detenuto il potere per decenni in questa regione ed in questa città, dimostrando di fatto incapacità politica in questa vicenda su nodi importanti come infrastrutture, energia, ecc. pensi oggi di essere in grado di poter dettare ricette ad una multinazionale che tratterà la vicenda su ben altri tavoli istituzionali?


Ricordiamo ad esempio che nonostante l' Ast produca più di un terzo dell'esport Umbro ( ed il 15% del pil regionale ), ci ritroviamo di fronte a scelte regionali che hanno privilegiato la costruzione di infrastrutture strategiche nella zona di Foligno (tanto per cambiare) a discapito del ternano e del suo importante tessuto industriale.
-Per quale motivo il Comune di Terni alza le mani invocando l'impotenza di fronte all'iniziativa d'impresa dei privati, quando si parla d'inceneritori e di Acea, mentre pensa che possa avere voce in capitolo quando deve confrontarsi con una multinazionale Finlandese? Quale delle due modalità è sbagliata?
-Con quale faccia si fanno reclami alla responsabilità soprattutto quando a parlare è il Movimento 5 Stelle, mentre invece nei vari consigli ci trovavamo di fronte a persone che non hanno fatto altro che scansare le proprie responsabilità politiche su questa ed altre vicende?

Queste sono domande legittime e non è propaganda, forse la propaganda è quella che fa chi crea eventi volti a dare ricette, salvo poi riscontrare la propria impotenza nelle sedi di competenza.
Da qui la decisone di impostare un intervento volto a spezzare quel clima da “volemose bene” di fronte alla crisi, il portavoce Lucidi ha scritto alcuni punti del suo intervento dietro alla prima pagina del libro "i Padrini dell'Umbria" e dando la disponibilità e sostegno per risolvere la crisi, ha posto un interrogativo: “servono scelte coraggiose; persone come quelle menzionate sul libro saranno in grado di prendere quelle decisioni coraggiose di cui questa città, questa Regione e l'Ast hanno bisogno?” A poi ha aggiunto “ CAMBIANDO L'ORDINE DEI FATTORI IL RISULTATO NON CAMBIA” questo per dire che se gli attori che lavorano a questa vicenda sono gli stessi che hanno contribuito a crearla non possiamo aspettarci certo risultati diversi e al massimo riusciremo a prolungare un'agonia fortemente caratterizzata da un equilibrio malsano fra potere politico, ALCUNI sindacati e la perdita di sovranità a cui ci espone la crisi economica globale. Siamo consapevoli che in ballo ci sono i destini di tanti lavoratori e più volte nel nostro intervento abbiamo garantito che faremo quanto in nostro potere per dare un contributo per dare risposta ai problemi dell'AST e dei lavoratori, la nostra apertura al confronto ed al sostegno di iniziative unitarie è al massimo ma allo stesso tempo vogliamo che si facciano i conti con la realtà, perchè per noi le malattie vanno curate e non contenute con cure destinate a fallire, siamo i primi a voler risolvere i problemi dell'AST ma siamo convinti che una certa politica fa parte della patologia e non può porsi come cura.
Comunque andremo avanti verso i tavoli che contano, dando tutto il nostro appoggio.
I pochi giornali che hanno parlato del nostro intervento l'hanno fatto come se avessimo sfruttato l'occasione per annunciare la nostra discesa in campo alle prossime elezioni Comunali, omettendo integralmente il nostro intervento, questo è grave e ci da la misura ancora una volta, di quanto sia in salita la strada per ridare questa città ai propri cittadini.
Fra l'altro denunciamo come certa stampa e certa politica abbiano obliato un evento importante come la presenza in Piazza della Repubblica di Landini in un comizio organizzato dalla FIOM CGIL, presenza vicina a palazzo Spada dove si discuteva della vicenda Ast, un comizio vicino al Palazzo ma allo stesso tempo distante dalle forze ( ovviamente non tutte ) che un tempo si schieravano in difesa della classe operaia.

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