INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PER L'AVVIO DI UN' ISPEZIONE MIRATA DA PARTE DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PRESSO LA LOCALE PROCURA DELLA REPUBBLICA.

tribunale di terniE' in presentazione da parte del Movimento 5 Stelle un'interrogazione parlamentare a firma Lucidi e altri, tramite la quale, alla luce di una serie di anomalie registratesi nell'amministrazione della Giustizia a Terni, sollecita l'urgente intervento del Governo, con l'avvio di un' 'ispezione mirata' presso la locale Procura della Repubblica da parte del Ministro della Giustizia, ai sensi del D. Lgs. 109/2006.
L'ispezione è richiesta anche sulla scorta dell'emersione di un'ampia rete affaristica disvelata nel corso di alcune indagini che hanno toccato invariabilmente politici, professionisti, imprenditori, consulenti e perfino la stessa Diocesi di Terni, fascicoli 'congelati' per lunghi anni mentre legittime istanze, volte a una doverosa applicazione del diritto e portate avanti da numerosi ternani, cadevano costantemente nel vuoto.
Quei cittadini oggi pretendono verità e giustizia: in tale direzione il Movimento Cinque Stelle pretende pertanto che, anzitutto, i pubblici poteri, anche a Terni, tornino a praticare quella piena legalità senza la quale non soltanto la nostra città, quanto un Paese intero non potranno certo sopravvivere.
Di seguito il predetto atto di sindacato ispettivo


INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro della Giustizia

LUCIDI e altri

premesso che,

la città di Terni sta vivendo da tempo oramai, una serie di indagini giudiziarie legate ad intrecci politici e affaristici estesi, tanto da arrivare ad includere addirittura indagini relative alla diocesi ternana;

nel 2010, intervenne addirittura la Direzione Investigativa Antimafia, in esecuzione di provvedimenti emessi dal Tribunale di Palermo, per stroncare l’infiltrazione nel ternano del clan mafioso dei "Lo Piccolo";

considerato che,

nel dicembre 2011, si è avuto il trasferimento del dirigente della Squadra Mobile, dott. Tommaso Niglio, dalla Questura di Terni a diverso incarico sul territorio nazionale, riassegnato in altro luogo proprio mentre questi – come emerso dalla stampa - era impegnato in indagini sulle Amministrazioni locali;

ai sensi dell’art. 405 Cod. Proc. Pen., si registra esercizio dell’azione penale ogni volta che, dinanzi a una determinata notizia di reato, il Pubblico Ministero, a seguito delle relative indagini, decide di non richiedere l’archiviazione;

il Consiglio Superiore della Magistratura, nella persona del suo vice presidente, è stato interessato nel marzo 2013 da istanze di giustizia portate avanti da privati cittadini contro l’asserito blocco di precisi procedimenti proprio presso la Procura della Repubblica di Terni;

è entrato in vigore il 13 settembre 2013 il trasferimento di tutti i fascicoli dal Tribunale di Orvieto a quello di Terni, conformemente alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie prevista dal D. Lgs. 155/2012, presupponendo un carico di lavoro maggiorato sulla Procura;

considerato inoltre che,

Sta volgendo al termine a Terni, un processo in cui il presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, Eros Brega, è accusato, per presunti gravi reati: peculato, concussione, calunnia e falso ideologico nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della manifestazione detta: Eventi-Valentiniani.

Il collegio giudicante del processo Brega-Eventi-Valentiniani, è composto dai seguenti Magistrati: Simona Tordelli, Massimo Zanetti e Angelo Matteo Socci.



con deliberazioni del Comune di Terni 667/2003, 111/2005 venivano affidati incarichi professionali all’Arch. Luca Tordelli e all'ing. Giorgio Tordelli, rispettivamente fratello e padre del magistrato Simona Tordelli; deliberazioni avvenute dall’amministrazione comunale diretta anche dall’allora assessore: Eros Brega;

si chiede di sapere,

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti;

Se il Ministro sia a conoscenza del risultato delle indagini in corso prima del trasferimento del dirigente della Squadra Mobile, dott. Tommaso Niglio, dalla Questura di Terni;

se, alla luce di quanto esposto, non intenda predisporre attività istruttoria, valutativa e propositiva finalizzata all’esercizio delle proprie prerogative ai sensi del D.Lgs. 109/2006, avviando un’ispezione mirata presso la Procura della Repubblica di Terni;

se tale ispezione avrà come oggetto anche, la relazione sul numero di archiviazioni emesse presso la Procura della Repubblica di Terni a partire dal 2010;

se tale ispezione avrà come oggetto anche, la valutazione dell’equilibrio di ripartizione, in quanto a numero di fascicoli assegnati, e le ragioni di eventuali disparità dei carichi tra Magistrati, e le ricadute negative sotto il profilo della qualità dell’azione penale, gravato sempre più spesso dal rischio di incombenti prescrizioni;

se tale ispezione avrà come oggetto anche, valutazione dei casi registrati presso la Procura della Repubblica di Terni di applicazione dell’art. 12 sexies di cui alla citata legge 356/1992 (confisca c.d. ‘allargata’ di beni mobili e immobili);

se tale ispezione avrà come oggetto anche, la valutazione dei casi registrati, presso la locale Procura della Repubblica, contro la Pubblica Amministrazione, e di conoscere il numero di archiviazioni di notizie di reato nei confronti di Dirigenti e Funzionari;

se tale ispezione avrà come oggetto anche, la valutazione della condizioni di chiara terzietà e serenità di giudizio del tribunale di Terni.

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