Inceneritori e biomasse, la Giunta regionale vuole continuare ad avvelenarci fino al 2020

Logo Quadro StrategicoNel bel mezzo della calura estiva, nel pieno silenzio dei partiti, siamo venuti a conoscenza che l'8 luglio 2013 la Giunta della Regione Umbria ha approvato il documento preparatorio "Verso il quadro strategico regionale" utile alla programmazione dei fondi europei per la Regione Umbria.

A pagina 37 del suddetto documento è possibile leggere che "la strategia energetica ambientale della Regione sarà indirizzata verso: (...) la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, soprattutto agro-energie, prevedendo anche l’incremento delle fonti rinnovabili termiche.” ("http://www.alleanzaperlosviluppo.regione.umbria.it/web/11891/788)

“Agro-energie” e “Rinnovabili termiche” sono le caramelle amare attraverso cui addolcire i veri nomi, ovvero Centrali a biomassa e inceneritori.
In parole povere è chiara la volontà da parte della maggioranza di pianificare la politica regionale dei prossimi 6 anni perseverando sulla strada dell’incenerimento.
Nonostante ci siano quasi 40 impianti attivi o in fase di attivazione sul territorio, nonostante la regione abbia già raggiunto il suo fabbisogno energetico da rinnovabili da un pezzo (escludendo quindi qualsiasi possibile accusa di sindrome Nimby), un perverso sadismo sembra caratterizzare l’accanimento dei politici umbri sulla popolazione.

Dietro i falsi proclami a favore della Strategia Rifiuti zero e della
Green economy  permane la volontà di difendere interessi economici delle lobby che governano realmente la regione. Il Piddimenoelle e i suoi partiti maggiordomo di giorno litigano e di notte elaborano un piano che ci vincola fino al 2020.
E’ inaccettabile che la chiara presa di posizione della popolazione umbra, con la continua nascita di comitati spontanei su tutto il territorio, non abbia cambiato di un millimetro la rotta della casta.

Ci chiediamo inoltre perché il Consigliere Regionale di maggioranza Damiano Stufara, pienamente cosciente della postilla all’interno del documento, lo stesso giorno in cui documento veniva portato in consiglio, di fronte ai cittadini all’assemblea pubblica organizzata dal comitato “Salviamo la Valnerina”, contro la centrale ad olio di Arrone, abbia fatto finta di nulla.
Un perfetto esempio di trasformismo maggioranza-opposizione in base alla convenienza e alla moda di stagione.

Da cittadini liberi possiamo garantire che daremo dura battaglia su ogni fronte e non lasceremo un solo respiro tranquillo a chi pensa di continuare a calpestare il nostro diritto alla salute e alla tutela della nostra terra.

http://www.youtube.com/watch?v=Ywhz9pR0E2I

 Link al video del quadro strategico

 

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19 Dicembre 2018

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