M5S TERNI: COME LA PROPOSTA GENETICAMENTE MODIFICATA DEL PD HA SCIPPATO NUOVAMENTE I CITTADINI TERNANI.


 

- Eliminata la diminuzione del 60% della tassa sui rifiuti

- Eliminati gli obiettivi che vincolavano il comune a raggiungere l’85% di raccolta differenziata entro il 2015

- Eliminato l’impegno a ricoprire entro il 2015 tutto il territorio comunale con la raccolta porta a porta

- Eliminato l’impegno a calcolare la TARES in base alla propria produzione effettiva di rifiuti indifferenziati

- Posizione indecisa sul bruciare i rifiuti nell’inceneritore (CSS)

- Osservatorio Rifiuti 0 composto dai controllati che fanno anche i controllori (ASM e Comune)

Punto 1. Delibera M5S: l’estensione della raccolta differenziata, in vista del traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020, stabilendo come obiettivi intermedi di differenziazione per il 2013 il 65%, per il 2014 il 75% e per il 2015 l’85%;

Punto 1. Delibera Cicioni: Estendere la raccolta differenziata, in vista del traguardo Rifiuti Zero entro il 2020, in maniera coerente con quanto previsto nel Piano d’Ambito (almeno il 65% nel 2015) effettuando una forte azione di monitoraggio sui risultati del gestore a cui sarà affidato il servizio e pubblicando semestralmente sul sito Internet del Comune di Terni la percentuale di raccolta differenziata raggiunta in ambito comunale

L’emendamento del consigliere Cicioni depotenzia totalmente l’obiettivo minimo da raggiungere all’interno dell’applicazione della strategia rifiuti 0 bollandolo come irrealizzabile. Il consigliere sicuramente non ha mai sentito parlare di città come Salerno, Capannori, Parma, Novara, Pordenone, Udine, Benevento, Teramo, Asti, Belluno, Carbonia  dove nel giro di un anno si  è riusciti a raggiungere quote superiori al 65% di raccolta differenziata. Stiamo parlando di dati reali e concreti ottenuti in città del nord e del sud della penisola.

Punto 2. Delibera M5S: l’estensione della modalità di raccolta “porta a porta” dei rifiuti urbani ed assimilati, così come descritta nella Relazione illustrativa allegata, a tutte le circoscrizioni del Comune entro il 2013 e a tutte le principali e più popolose Frazioni del territorio comunale entro il 2014;

Punto 2. Delibera Cicioni: Richiedere al gestore aggiudicatario della gara in corso di affidamento una immediata attivazione dell’estensione della modalità di raccolta porta-a-porta in modo da massimizzare gli effetti benefici dell’introduzione di questa modalità di raccolta e richiedere ad ASM, fino all’aggiudicazione della gara, di proseguire nello sforzo di migliorare il servizio attualmente gestito

L’emendamento del consigliere Cicioni depotenzia la nostra proposta, annacquandone la disposizione. Demanda al gestore il miglioramento dell’estensione della raccolta senza impegnarsi ad una raccolta che copra tutto il territorio.

Punto 3. Delibera M5S: la promozione di una campagna di comunicazione capillare, sia per le utenze non domestiche, sia per le utenze domestiche, se necessario con il coinvolgimento degli amministratori di condominio, delle Circoscrizioni, delle parrocchie e delle associazioni del territorio;

Punto 3. Delibera Cicioni: Monitorare che gli interventi previsti in termini di comunicazione nel Piano d’Ambito e nella gara siano attuati in maniera coerente con il piano di diffusione della raccolta porta a porta ed attivare accordi e protocolli di intesa con associazioni ambientaliste e/o di categoria per la diffusione della cultura della riduzione, riciclo, riuso, recupero dei rifiuti

Punto 4. Delibera Cicioni: Fare in modo che l’Amministrazione Comunale porti avanti con i propri mezzi ed in sinergia con il futuro gestore una forte e continua azione di informazione istituzionale su norme, regolamenti e modalità di gestione del ciclo dei rifiuti in modo da creare fiducia, rispetto e consapevolezza nei cittadini/utenti del servizio anche con azioni mirate a particolari categorie (scuole, anziani, immigrati, etc.)

Gli emendamenti del consigliere Cicioni copiano il nostro punto sfuocando l’attenzione che avevamo posto riguardo il coinvolgimento di istituzioni riconosciute dalla popolazione tipo la chiesa, le circoscrizioni e le associazioni del territorio come i circoli anziani che più interessano target di difficile coinvolgimento e possibilità d’informazione.

Punto 4. Delibera M5S: l’istituzione, al più tardi entro il 31 dicembre 2016, di un sistema di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico che si avvalga, se opportuno, della tecnologia trasponder, con conseguente sostituzione del Tributo Comunale sui Rifiuti di cui all’articolo 14 del Decreto Legge 6 dicembre 2011 con una tariffa corrispettiva, come previsto dal comma 29 del medesimo Decreto;

Punto 5. Delibera Cicioni:  Istituire al più tardi entro il 31/12/2016 un sistema di misurazione puntuale dei rifiuti (previsto anche nel Piano d’Ambito approvato) conferiti al servizio pubblico che si avvalga delle migliore tecnologie e pratiche disponibili sul mercato (es: transponder) al fine di incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini che differenziano e riducono la produzione dei rifiuti Proseguire ed incrementare, nelle more dell’adozione della tariffa puntuale, l’uso di sistemi di incentivazione (ad esempio tramite registrazione delle quantità conferite ai CERD o con la fornitura della compostiera e successivo sconto dopo 3 anni dalla fornitura della stessa)

L’emendamento del consigliere Cicioni copia perfettamente il nostro punto.

Punto 5. Delibera M5S: la definizione, nelle more delle implementazioni di cui al punto precedente, e considerato il percorso di avvicinamento all’obiettivo, di immediate riduzioni tributarie, proporzionali alla quantità di rifiuti conferiti a raccolta differenziata, da parte sia delle utenze domestiche che non domestiche, così come previsto dai commi 17 e 18 dell’articolo 14 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, con la commisurazione di dette riduzioni alle quantità puntuali di rifiuti conferiti a raccolta differenziata, ove perfezionato il servizio di rilevamento puntuale di cui al punto precedente, ed alla media locale per la porzione rimanente di territorio;

Punto 6. Delibera Cicioni: Proseguire ed incrementare, nelle more dell’adozione della tariffa puntuale, l’uso di sistemi di incentivazione (ad esempio tramite registrazione delle quantità conferite ai CERD o con la fornitura della compostiera e successivo sconto dopo 3 anni dalla fornitura della stessa)

E’ nostro obiettivo fondamentale quello di un sistema di incentivi e disincentivi che spinga in maniera decisiva la cittadinanza alla raccolta differenziata oltre che ad una reale e forte riduzione della TARES che dia respiro alle imprese e in particolar modo alle attività commerciali drammaticamente gravate dalla crisi. I cittadini devono essere incentivati a differenziare attraverso un tangibile risparmio. L’emendamento del consigliere Cicioni depotenzia la nostra proposta, annacquandone la disposizione.



Punto 6. Delibera M5S: l’applicazione, anche con appositi corsi di formazione del personale dell’Ente e di ASM S.p.A. (o altro gestore pro tempore), in merito agli adempimenti previsti dal DM 08/05/2003, ed al fine della riduzione degli sprechi e del favore per lo sviluppo del ricorso a beni e servizi basati su materiali riciclati;

Punto estromesso completamente dalla delibera Cicioni.

Punto 7. Delibera M5S: l’impegno del Comune verso un’energica azione di promozione, anche a livello di ATI4 o di Regione Umbria, per:

- la valorizzazione economica dei rifiuti differenziati, considerati come beni e come materia prima potenziale, prima ancora che come fonte energetica, realizzata senza l’intervento di privati intermediari;

- la gestione economicamente efficiente ed ecologicamente pulita dei rifiuti indifferenziati e della frazione umida o verde dei rifiuti differenziati, da attuarsi con un impianto a tecnologia TMB (Trattamento Meccanico Biologico) come previsto dalla Relazione illustrativa allegata, da progettarsi senza indugio e realizzarsi nei tempi strettamente necessari all’implementazione tecnica , di proprietà e gestione pubblica;

- la cessazione di ogni incenerimento o trattamento termico dei rifiuti, o il conferimento “tal quali” in discarica, logica irrimediabilmente contrastaste con l’obiettivo “rifiuti zero”;

Punto 7. Delibera Cicioni:  Proseguire sia a livello di ATI4 che regionale l’impegno volto alla:- Valorizzazione economica dei rifiuti differenziati, considerati come beni e come

materia prima potenziale, prima ancora che come fonte energetica

- Individuare partner tecnologici e finanziari per realizzare quanto prima un impianto almeno per l’ATI4 per il trattamento a freddo dei rifiuti con tecnologia TMB (Trattamento Meccanico Biologico) al fine di consentire una chiusura del ciclo senza trattamento termico e l’autonomia impiantistica dell’ATI stesso

- Cessazione di ogni incenerimento o trattamento termico dei rifiuti (attuando il principio di precauzione anche nell’eventuale utilizzo dei CSS e comunque effettuando un’accurata e preventiva valutazione ambientale, sanitaria ed economica) continuando l’opera di pressione sulla Regione perché approvi un nuovo Piano Regionale dei Rifiuti senza trattamento termico dei rifiuti



L’emendamento del consigliere Cicioni depotenzia la nostra proposta, annacquandone l’efficacia proprio nel punto cardine della sua struttura.

- LA VALORIZZAZIONE DIRETTA DEI RIFIUTI DIFFERENZIATI SENZA IL BISOGNO DI INTERMEDIARI. Questo secondo il piano finanziario allegato alla relazione tecnica della nostra proposta porterebbe ad un risparmio di ca. 9 milioni di €. Introito che andrebbe direttamente reinvestito nella riduzione della TARES a cittadini e imprese, per incentivare realmente alla raccolta differenziata (l’85% al 2015 sarebbe raggiungibilissimo) e per essere una piccola ma reale risposta alla crisi economica che attanaglia aziende e famiglie.

- Impianto TMB (trattamento meccanico biologico) al fine di trattare la frazione indifferenziata e recuperarne tutto ciò che è ancora possibile differenziare. Destinando in discarica solo il 3% dei rifiuti. Proprio quello che il Consigliere del Piddìpiùelle Biscetti non riusciva a spiegarsi, dimostrando chiaramente di non aver nemmeno letto la proposta senza per questo avere il pudore del silenzio.

- NO ASSOLUTO ALL’INCENERIMENTO in ogni sua forma compresa quella mascherata del CSS. Ci sono un’infinità di studi che documentano la cancerogenicità delle polveri provenienti dalle emissioni degli inceneritori in Italia e in Europa.  Recentemente lo studio reso pubblico dall’Istituto di sorveglianza sanitaria francese ha dimostrato un eccesso di casi di cancro nei siti con presenza di inceneritore dal 6 al 23% ultima delle 435 ricerche consultabili nella biblioteca scientifica internazionale Pub Med. Abbiamo ancora sulla pelle e avremo per decenni le conseguenze di quello che vuol dire aver avuto 3 inceneritori attivi in un territorio morfologicamente perfetto per il ristagno delle polveri nella conca. Non abbiamo bisogno del parere di medici con le tessere di partito o di note associazioni ambientaliste che hanno chiari interessi nell’incenerimento e nella produzione di CSS.

Punto 8. Delibera M5S: l’istituzione di un “Osservatorio verso Rifiuti Zero”, senza oneri per l’Ente, che abbia il compito di monitorare costantemente, e di pubblicizzare alla cittadinanza, lo stato d’avanzamento degli obiettivi dettati dalla strategia Rifiuti Zero, con facoltà di indicazione di criticità e soluzioni. I membri di tale Osservatorio, la cui partecipazione dovrà essere a titolo gratuito, dovranno essere persone con i necessari requisiti di onorabilità e professionalità, privi di conflitti d’interesse. L’Osservatorio dovrà riunirsi almeno due volte all’anno;

Punto 8. Delibera Cicioni: Far aderire entro il 2013, come previsto dagli Atti di indirizzo approvati in Consiglio Comunale, il Comune di Terni alla Strategia Rifiuti Zero ed istituire l’Osservatorio Rifiuti Zero, senza oneri aggiuntivi per l’Ente. L’Osservatorio avrà il compito di monitorare costantemente e di pubblicizzare alla cittadinanza lo stato di avanzamento degli obiettivi dettati dalla Strategia Rifiuti Zero, con facoltà di ndicazione di criticità e soluzioni. I membri di tale Osservatorio, la cui partecipazione dovrà essere a titolo gratuito, dovranno essere persone con i necessari requisiti di onorabilità e professionalità, privi di conflitti di interesse.  L’Osservatorio dovrà riunirsi almeno due volte l’anno



L’emendamento del consigliere Cicioni copia perfettamente il nostro punto. Le intenzioni professate dall’Assessore Bencivenga durante la discussione in consiglio NO. L’Osservatorio non può e non deve essere composto da soggetti come l’ASM in chiaro conflitto d’interessi. L’Osservatorio deve essere composto da soggetti terzi come comitati, cittadini, esperti e osservatori di indiscussa imparzialità. L’unico modello da prendere in considerazione deve essere quello del Centro di Ricerca rifiuti 0 di Capannori coordinato da Rossano Ercolini fresco vincitore del Goldman Environmental Prize, il nobel dell’ecologismo, consegnato dal presidente degli USA Barack Obama.

Punto 9. Delibera M5S: l’adozione, da parte dell’Ente, entro il 2013, di una politica di acquisti “verde” (Green Public Procurement), con l’obiettivo di promuovere attraverso le proprie scelte di approvvigionamento una diffusione di tecnologie ecologicamente compatibili;

Punto 9. Delibera Cicioni:  Far adottare all’Ente, entro il 2013, di una politica di acquisto “verde” (Green Public Procurement), con l’obiettivo di promuovere attraverso le proprie scelte di approvvigionamento una diffusione di tecnologie ecologicamente compatibili.

L’emendamento del consigliere Cicioni copia perfettamente il nostro punto.

Punto 10. Delibera M5S: l’adozione di azioni finalizzate alla riduzione a monte della produzione dei rifiuti (così da minimizzarne la necessità di gestione a valle), tra le quali l’incentivazione alla vendita di prodottisfusi o alla spina, anche attraverso proporzionale riduzione del tributo per la parte di negozio destinata alla vendita dei prodotti della specie.

Punto 10. Delibera Cicioni: L’adozione di ulteriori azioni finalizzate alla riduzione a monte della produzione dei rifiuti (così da minimizzarne le necessità di gestione a valle), tra le quali l’incentivazione della vendita di prodotti sfusi o alla spina, anche attraverso proporzionale riduzione del tributo per la parte di negozio destinata alla vendita  dei prodotti della specie e l’installazione di nuove fontane per l’acqua alla spina.

L’emendamento del consigliere Cicioni copia perfettamente il nostro punto.

 

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