SAN VALENTINO: LA CITTA’ CI CREDE MA IL COMUNE NO LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE

1547919 530556793725327 1985399340 oSan Valentino è risorto ma c’è chi si prepara a ucciderlo di nuovo.

Concerti, mostre, pubblicazioni, eventi gastronomici, la città addobbata a festa, l’inaugurazione del primo monumento pubblico, una maratona che ha attirato centinaia di persone da tutta Italia, un gemellaggio con Tokyo, un contest di dolci e persino un evento in Vaticano con papa Francesco.
Mai come quest’anno si era visto tanto fermento, in città, per la festa di San Valentino. Un segnale chiaro dell’attaccamento dei ternani al proprio patrono, ma anche delle potenzialità culturali e turistiche di una figura conosciuta e celebrata in tutto il mondo.
Eppure, significativamente, nessuno degli eventi sopra elencati ha visto la partecipazione diretta delle istituzioni: si tratta infatti di iniziative spontanee attuate da associazioni, commercianti e cittadini sulle quali il Comune - nel migliore dei casi - si è limitato a mettere il cappello, senza alcun sostegno.
Eppure, da una delibera di giunta veniamo a scoprire che l’amministrazione comunale ha stanziato anche quest’anno 40mila euro per gli eventi valentiniani. Lecito quindi chiedersi dove siano stati spesi e con quali criteri.

Da anni la gestione degli eventi valentiniani genera polemiche e malcontento generale, tanto da aver portato, negli ultimi cinque anni, alla creazione del contro-festival StraValentino che si è proposto di dare voce ai cittadini inascoltati dalle istituzioni.

D’altra parte gli eventi valentiniani - lo sentiamo dire dal almeno quindici anni - dovrebbero durare tutto l’anno e invece non lasciano traccia nemmeno nel mese stesso della festa.

Di fatto, se il budget a disposizione del Comune diminuisce ogni anno (in dieci anni si è passati da 800mila euro a 40mila), non cambia invece il modo di utilizzarlo con una gestione senza prospettive e senza trasparenza che si riduce, nel migliore dei casi, a pochi concerti senza alcuna attinenza con la festa del patrono né con l’amore e a un torneo di bocce e una “sagra del cioccolato” che appare come una versione povera di Eurochocolate e che presenta prodotti provenienti da tutta Italia tranne che da Terni perché - per ammissione del suo stesso direttore - non è ancora riuscita a coinvolgere i pasticceri ternani, eredi - peraltro - di una tradizione di grande prestigio.

Sin dall’anno scorso il MeetUp “Grilli Ternani” ha proposto delle linee programmatiche riguardo alle gestione degli eventi valentiniani e alla valorizzazione della figura di San Valentino.

1) Trasparenza e pluralismo nella gestione dei fondi

2) Creazione di un Ente che garantisca un coordinamento e la partecipazione dei cittadini.

3) Un bando o una direzione artistica per trasformare gli eventi di febbraio in un vero e proprio festival caratterizzato da coerenza interna, qualità e richiamo nazionale e internazionale.

Il percorso che porterà avanti il Movimento Cinque Stelle sarà caratterizzato da:

- ascolto e partecipazione dei cittadini

- valorizzazione e promozione dell’enogastronomia locale

- creazione di un museo e di percorsi storico-culturali che - sulle tracce del santo morto nell’anno 273 - possano mettere in rete tuto il patrimonio romano presente a Terni (da Carsulae alla Cascata passando per l’anfiteatro) e nei suoi dintorni (a cominciare da Otricoli)

Il tutto ad impatto zero.

Sono 1700 anni che San Valentino aspetta. E’ ora di farlo entrare!

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