L’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ E IL MINISTERO DELLA SALUTE SMENTISCONO IL NEGAZIONISMO AMBIENTALE DELLA GIUNTA DI GIROLAMO.

2392 SENTIERI 2014 cover

 

Terni ha bisogno di “un approfondito e sistematico piano di monitoraggio ambientale e di sorveglianza epidemiologica finalizzato all’individuazione e abbattimento delle sorgenti di inquinamento atmosferico”.

 

Non è più solo il Movimento Cinque Stelle ad affermarlo, ma l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della salute, che nelle conclusioni della seconda parte del Progetto “Sentieri” appena pubblicata confermano l’allarme lanciato da tempo dal Movimento Cinque Stelle e la necessità di correre ai ripari.

 

Lo studio prende in considerazione i dati della mortalità, l’incidenza dei casi e i ricoveri ospedalieri, restringendo il campo di ricerca a 18 siti di interesse nazionale. Terni è rientrata fra questi dimostrando una volta per tutte che la nostra città è sotto stretto controllo a livello nazionale. Lo studio mette per iscritto ciò che il Movimento Cinque Stelle afferma da anni e smentisce il negazionismo ambientale della giunta Di Girolamo.

 

Terni è un’area di crisi ambientale complessa, lo afferma lo stesso Ministero annoverando Terni fra i siti con “molteplici ed eterogenee sorgenti emissive” e associandole agli eccessi di ricoverati per le malattie respiratorie.

 

La cosa più grave è che nonostante l’evidenza a priori fosse a chiara conoscenza delle passate e dell’attuale amministrazione, nessun intervento d’emergenza e soprattutto nessuna politica a lungo termine è stata messa in atto fino ad oggi per tutelare la salute pubblica. Si è cercato invece sempre di far apparire la situazione ternana come fra le migliori per qualità ambientale portando a modello studi chiaramente parziali e incompleti.

 

I risultati per il nostro sito sono chiari: ci si ammala di più.

 

Per quanto riguarda l’incidenza si osservano 628 casi totali negli uomini e 166 casi nelle donne di tumore polmonare, in eccesso in entrambi i generi (+14% negli uomini, +18% nelle donne rispetto all’atteso); nei soli uomini si osservano 19 casi totali di mesotelioma pleurico (+164%), 185 casi per il tumore del rene e delle vie urinarie (+31%), 137 casi di linfomi non-Hodgkin (+24%).

 

Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri si evidenziano eccessi nei ricoveri per tutte le cause (25.381 casi totali per gli uomini con un eccesso del +6% e 28.329 casi totali per le donne con un eccesso del +7%) e per tutti i tumori maligni (2.972 casi totali per gli uomini con un eccesso del +4% e 2.750 casi totali per le donne con un eccesso del +2%). Negli uomini si osservano 6.345 ricoveri per le malattie del sistema circolatorio (+4%), in entrambi i generi per le malattie respiratorie 3.835 casi totali negli uomini (+9%) e 3.057 casi totali nelle donne (+12%). Sono in eccesso in entrambi i generi i ricoveri per le malattie respiratorie acute, 1.490 casi totali negli uomini (+13%) e 1.219 casi totali nelle donne (+16%). Nelle sole donne, per le malattie polmonari cronico-ostruttive 548 ricoveri (+12%).

 

Relativamente alle ospedalizzazioni e all’eccesso di malattie respiratorie per entrambi i generi e per le malattie polmonari cronico-ostruttive per le donne, è impossibile non notare che il periodo in esame (2003-2010) coincide con la massima espansione del polo di incenerimento e con il periodo in cui si svolsero i fatti descritti nel processo sull’inceneritore ASM. Ricordiamo che nell’Agosto 2012 abbiamo presentato all'Azienda Ospedaliera di Terni una richiesta di accesso agli atti relativa ai dati di ingresso al pronto soccorso riguardo le patologie respiratorie, senza ottenere alcuna risposta. Sempre nel 2012 abbiamo presentato un esposto alla procura sui continui sforamenti di pm10 e la totale passività dell’amministrazione a riguardo.

 

Nelle conclusioni lo studio afferma che non sono state reperite pubblicazioni scientifiche di interesse specifico sull’area in studio, questo ovviamente conferma ciò che negli ultimi anni abbiamo affermato a riguardo del negazionismo ambientale.
Viene inoltre osservata la presenza contemporanea di eccessi di tumore al polmone e delle malattie respiratorie in entrambi i generi, e di mesotelioma pleurico negli uomini e viene rivolta l’espressa richiesta dell’avvio di “un approfondito e sistematico piano di monitoraggio ambientale e di sorveglianza epidemiologica finalizzato all’individuazione e abbattimento delle sorgenti di inquinamento atmosferico”.

 

Tutto ciò conferma la linea espressa nella nostra proposta programmatica: istituire un osservatorio d’inchiesta che si sviluppi su tre fronti: quello epidemiologico, quello chimico ambientale e un’analisi degli iter autorizzativi. L’osservatorio dovrà essere presieduto dal sindaco e dall’assessorato all’ambiente ma sviluppato in un percorso partecipato fra esperti e cittadini.

 

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