Chiusura del ciclo dei rifiuti con processi alternativi alla produzione di combustibile solido secondario a valle del trattamento meccanico biologico ✰✰✰✰✰ APPROVATO ✰✰✰✰✰

Atto presentato il 03 Settembre 2014.

 

Al Sindaco di Terni

Al Presidente del Consiglio Comunale

Agli Assessori competenti

Alla Segreteria Generale del Comune

 

ATTO DI INDIRIZZO

 

OGGETTO: Chiusura del ciclo dei rifiuti con processi alternativi alla produzione di combustibile solido secondario a valle del trattamento meccanico biologico.

 

 

PREMESSO

 

che il Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati dell’ATI 4 della Regione Umbria (LINEE GUIDA D.G.R.n. 1229 DEL 7 settembre 2009) sospende l’incenerimento dei rifiuti fino al 2015, termine del primo triennio di attuazione dello stesso, ma contempla la produzione di CSS fra le possibili opzioni per la riduzione della frazione indifferenziata. Questo senza porre nessun vincolo quindi demandando alla volontà degli organi politici e tecnici competenti;

 

che il contratto di servizio per il conferimento di rifiuti urbani indifferenziati provenienti dal territorio dell’A.T.I n°4 all’impianto di selezione di proprietà dell’A.S.M. Terni S.p.A. sito in località Maratta bassa contempla sia il recupero di materia che la produzione di CSS, ponendo l’accento più frequentemente ma senza alcun vincolo formale su quest’ultimo;

 

OSSERVATO

 

che  la campagna elettorale è stata contrassegnata da una posizione unanime di tutte le forze politiche in campo contro l’incenerimento dei rifiuti ed a favore della Strategia Rifiuti Zero;

 

che nel programma del Partito Democratico e del Sindaco Leopoldo Di Girolamo veniva preso impegno con gli elettori per “ la valorizzazione economica dei rifiuti differenziati considerati come beni e come materia prima potenziale prima ancora che come fonte energetica; l’individuazione di partner tecnologici e finanziari per realizzare quanto prima un impianto almeno per il trattamento a freddo dei rifiuti con tecnologia Tmb (Trattamento meccanico biologico) al fine di consentire una chiusura del ciclo senza trattamento termico; l’esclusione di incenerimento o trattamento termico dei rifiuti continuando l’opera  di pressione sulla Regione perché approvi un nuovo Piano regionale dei rifiuti senza trattamento termico...affinché sia sfavorito l’utilizzo di materiale derivato dai rifiuti come combustibile.”

 

RICORDATO

 

che il 21 maggio 2013 con la sottoscrizione di 558 cittadini è stata presentata dal M5S una proposta di delibera per la Strategia Rifiuti Zero corredata di relazione tecnica e piano attuativo di fattibilità economica, approvata con D.C.C. n.143 del 08/07/2013  nella versione emendata dal consigliere PD Cicioni che ne cancellava fra i punti il divieto alla produzione e combustione di CSS.  

 

CONSIDERATO

 

che il Comune di Terni con D.G.C. n. 445 del 18/12/2013 ha aderito alla Strategia Rifiuti Zero 2020 approvando un piano d’attuazione e una direzione contraria all’incenerimento senza però prendere una posizione chiara e netta contro la produzione di CSS;

 

che rifiuti ed energia sono due rette che non devono incontrarsi mai e che ogni inceneritore per poter essere economicamente sostenibile ha bisogno di una pessima gestione dei rifiuti e di basse percentuali di raccolta differenziata. Regola che vale anche per la produzione di CSS incentivando così un comportamento non virtuoso;

 

che la pressione fiscale per ciò che riguarda la TARI ha raggiunto livelli insostenibili per i cittadini e sopratutto per  le imprese. Che ogni comportamento virtuoso senza una reale incentivazione economica attraverso l’adozione della tariffa puntuale è destinato a fallire nel tempo;

 

che l’attuazione della Strategia Rifiuti Zero è un percorso ben definito costituito dalle migliori pratiche attuate dagli amministratori delle città più virtuose d’Italia e del mondo, che quest’insieme di buone pratiche è totalmente incompatibile con qualsiasi forma di incenerimento.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI TERNI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

 

  1. A porre un vincolo chiaro e deciso ad ASM Terni SpA per vietare la produzione di combustibile solido secondario dalla frazione indifferenziata come chiusura del ciclo dei rifiuti.

  2. A individuare ed attuare soluzioni alternative alla produzione di combustibile solido secondario per la piena attuazione della Strategia Rifiuti Zero indirizzando con urgenza ASM verso un impianto di riciclo del residuo secco.

  3. Ad avviare un tavolo pubblico di partecipazione diretta anche attraverso una collaborazione con le forze d’opposizione, tenendo conto delle competenze e dell’expertise maturata in questi anni, con i comitati civici e  tutte le associazioni ambientaliste.  

  4. Per mezzo del Sindaco e dell'Assessore all'ambiente ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per sottoscrivere con la Regione dell’Umbria un protocollo d’intesa affinché l’utilizzazione del CSS come combustibile in qualsiasi sito industriale sia subordinato ad un parere vincolante del Comune.

  5. A sensibilizzare tutti i Comuni umbri sul tema, per mezzo di lettera ufficiale indirizzata a Sindaci ed Assessori all'ambiente, invitandoli a portare in discussione nei rispettivi Consigli comunali analoga mozione.

 

Terni,li 03/07/2014


Gruppo Consiliare  MoVimento 5 Stelle

 

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