Richiesta di censimento dei terreni agricoli, a favorire l'impiego di modelli di agricoltura sostenibile, a promuovere l'agricoltura sociale, la creazione di orti urbani, nonché a sostenere i giovani imprenditori agricoli.

Atto presentato il 31 Luglio 2014

 

Al Sindaco di Terni

Al Presidente del Consiglio Comunale

Agli Assessori competenti

Alla Segreteria Generale del Comune

 

ATTO DI INDIRIZZO

 

OGGETTO: Richiesta di censimento dei terreni agricoli e a vocazione agricola, di proprietà del comune di Terni. Creazione di un albo dei suddetti beni pubblici, funzionale all'inserimento degli stessi al “Banco regionale della Terra” creato con deliberazione  n. 312 del 25 marzo 2014, per garantire l'utilizzo ed il recupero produttivo dei terreni , a favorire l'impiego di modelli di agricoltura sostenibile, a promuovere l'agricoltura sociale, la creazione di orti urbani, nonché a sostenere i giovani imprenditori agricoli. Sviluppo del settore agricolo nel comune di Terni per contribuire in parte al superamento delle criticità:  ambientali, economiche, paesagistiche e sociali.

 

PREMESSO


Che è stata approvata con la Deliberazione n. 312 del 25 marzo 2014  OGGETTO: LEGGE REGIONALE - “Norme per favorire l'insediamento produttivo ed occupazionale in agricoltura, per promuovere l'agricoltura sostenibile. Disposizioni sulla lavorazione di piccoli quantitativi di prodotti agricoli. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 29 maggio 1980, n. 59 ed alla legge regionale 18 aprile 1997, n. 14”. Realizzata per promuovere lo sviluppo, l’imprenditoria e la crescita occupazionale nel settore agricolo attraverso la gestione attiva e sostenibile dei beni agro-forestali inutilizzati o in abbandono, prestando particolare attenzione alla dimensione economica, ambientale e sociale.

Che la succitata delibera prevede all'Art. 3 che venga istituito presso la giunta regionale il “Banco della Terra” che consiste nell'elenco dei terreni agricoli e a vocazione agricola, dei terreni agro-forestali, delle aziende agricole e dei fabbricati rurali, di proprietà pubblica o privata, idonei e disponibili per operazioni di locazione o di concessione e tutte le altre tipologie previste dal medesimo articolo.

Che l’'assegnazione ai soggetti previsti dall'articolo 8 dei beni compresi nel Banco della Terra, avviene mediante procedure di evidenza pubblica, nel rispetto della normativa statale e regionale e secondo le modalità, le procedure e i criteri indicati nella legge e specificati nel regolamento di attuazione, che assicurano la collaborazione tra Comitato di coordinamento ed i Comuni sul territorio dei quali insistono i beni oggetto della procedura.


CONSIDERATO

che è attualmente in stesura il Piano di sviluppo rurale 2014-2020 e nei prossimi sette anni, l'Umbria potrà contare su 876 milioni 591 mila euro (149 milioni dei quali di cofinanziamento regionale) per realizzare la programmazione in materia di agricoltura a cui potrebbero attingere anche i giovani disoccupati del nostro comune.


Che l'art.10 della suddetta legge regionale - “Misure di sostegno per l'accesso alla terra” -  afferma che la Regione, per le finalità di cui all'articolo 1:


a) favorisce, attraverso Gepafin S.p.A, la prestazione di garanzie per agevolare l'accesso al credito dei soggetti assegnatari dei beni di cui all'articolo 3;


b) promuove all'interno del programma di sviluppo rurale (PSR), misure a sostegno delle attività dei soggetti assegnatari dei beni di cui all'articolo 3 nel rispetto della normativa comunitaria;


c) individua, anche per mezzo di Sviluppumbria S.p.A. appositi programmi di attività strumentali e di servizio per la creazione di imprese e cooperative nonché per il sostegno alle attività di impresa agricola e di formazione.


Che una mappatura dei terreni agricoli e a vocazione agricola, di proprietà del comune di Terni, consentirebbe anche al territorio del nostro comune di poter individuare terreni o beni da inserire nel Banco della Terra regionale,  con relativi benefici per la salvaguardia del territorio ed indubbie ricadute economiche positive, sia per i numerosi motivi legati alla nascita di nuove imprese, sia per la possibilità di attrarre finanziamenti capaci di generare un significativo indotto,  legato ai lavori necessari per l'avviamento d'azienda.


Che l'assenza di una mappatura dei suddetti terreni significherebbe potenzialmente mettere il nostro territorio in una posizione di svantaggio ambientale, sociale ed economico rispetto ad altre zone dell'Umbria, storicamente più votate a questo tipo di economia.


Che il Comune è tenuto, in armonia con l'art. 4 della Costituzione italiana, a dettare disposizioni volte a promuovere lo sviluppo, l'imprenditorialità e la crescita occupazionale nel settore agricolo regionale, e quindi anche locale favorendo, in particolare:


a) l'accesso dei giovani all'agricoltura, anche al fine di agevolare il ricambio generazionale;

b) l'agricoltura sociale;

c) l'utilizzo produttivo di terreni agricoli e a vocazione agricola e la loro funzione sociale;

d) la gestione attiva e sostenibile dei beni agro-forestali attenta alla dimensione economica, ambientale e sociale;

e) il ruolo multifunzionale dell'agricoltura, l'impiego e l'applicazione di modelli di agricoltura sostenibile, quali

l'agricoltura biologica e quella conservativa;

f) il contrasto al degrado ambientale e la valorizzazione dell'ambiente, del territorio e del paesaggio rurale.


RISCONTRATO


che in materia di orti urbani tramite l'art. 11 comma 1 della suddetta legge, si afferma che la Regione promuove la destinazione, da parte dei Comuni, di terreni comunali ricadenti nelle aree urbane e periurbane ad orti sociali urbani, con particolare riferimento a terreni agricoli inutilizzati, aree industriali dismesse, terreni adibiti a verde pubblico ed ogni altra superficie assimilabile, privilegiandone la conduzione da parte di persone, singole o associate, che si impegnano a coltivarli per ottenere prodotti agricoli a scopo benefico o di autoconsumo, nonché valorizzando le pratiche esenti dal ricorso ai prodotti chimici di sintesi.


Che al comma 2. si affaerma che ai fini di cui al comma 1, la Regione supporta i Comuni nell'attività di formazione relativa alle pratiche agricole correlate alla gestione degli orti sociali urbani e nell'attività di monitoraggio ambientale delle produzioni.


Che al comma 3. si afferma che i Comuni, con proprio atto, stabiliscono i criteri per l'accessibilità e la fruizione degli spazi destinati ad orti sociali urbani, indicando le misure per il corretto inserimento paesaggistico ed ambientale degli stessi orti nel contesto urbano ed indicando le specifiche prescrizioni concernenti l'uso delle risorse irrigue e lo smaltimento dei rifiuti nel rispetto della relativa normativa statale e regionale.


IL CONSIGLIO COMUNALE DI TERNI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA


  1. Di provvedere quanto prima a realizzare una mappatura e relativo archivio dei terreni agricoli demaniali, di proprietà del Comune.

  2. Di estendere  la mappatura ai terreni i terreni agricoli e a vocazione agricola di altri enti pubblici, siti all'interno dell'area geografica del comune di Terni, nonché alle aziende agricole, ai fabbricati rurali, ai terreni agro-forestali di proprietà degli enti locali.

  3. Di attivarsi celermente perchè il comune di Terni in primis nella persona del Sindaco, verifichi costantemente ed intervenga con tutti gli strumenti a sua disposizione perchè nella stesura delle varie misure del prossimo Psr. Regionale,  vengano  tutelati gli interessi del territorio ternano.

  4. Di attivarsi celermente e prendere contatti con le associazioni di categorie come: CIA Confagricoltura, Coldiretti ed altri soggetti pubblici o privati portatori d'interesse, perchè sia possibile  aprire proficue collaborazioni legate alla programmazione aziendale e alla formazione. Perchè si possa arrivare a creare un percorso condiviso che porti ad un piano strategico  per  lo sviluppo agricolo del nostro territorio ed a una visione integrata strategica volta a colmare parte di quelle che sono le criticità: paesaggistiche, idrogeologiche e ambientali del Comune di Terni. Beneficiando in maniera programmatica e mirata, degli strumenti economici messi a disposizione dalla regione Umbria e da altri enti.

  5. Di stabilire con un proprio atto i criteri per l'accessibilità e la fruizione degli spazi destinati ad orti sociali urbani, indicando le misure per il corretto inserimento paesaggistico ed ambientale degli stessi orti nel contesto urbano ed indicando le specifiche prescrizioni concernenti l'uso delle risorse irrigue e lo smaltimento dei rifiuti nel rispetto della relativa normativa statale e regionale.

Terni, li 31/07/2014,

Gruppo  Consiliare MoVimento 5 Stelle

 

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