LICEO ARTISTICO METELLI: M5S CHIEDE TRASPARENZA, TROVARE SOLUZIONI ALTERNATIVE AL TRASFERIMENTO

liceo artistico metelliIl M5S ha assistito oggi con una rappresentanza di suoi consiglieri e il senatore Stefano Lucidi, ai lavori della seconda commissione consiliare avente per oggetto la problematica del Liceo artistico Metelli. Dalle esposizioni di quanti sono intervenuti in commissione come soggetti portatori di diritti, si è potuto registrare un forte sostegno per trovare soluzioni alternative e deroghe al trasferimento degli studenti ad un’altra struttura, quella dei Geometri anch’essa priva, ad oggi, del certificato anti incendio. Si passerebbe quindi dalla padella alla brace.

Sia i consiglieri di maggioranza che di opposizione si sono espressi favorevolmente affinché il Metelli e i suoi studenti rimangano dove sono, sebbene questo appoggio arrivi in ritardo rispetto a quando è iniziata l’occupazione da parte degli studenti e consapevoli che ad una tale posizione verbale debba seguire un atto da far votare in Consiglio per capire le reali volontà politiche. La II commissione chiederà dunque di mettere all’ordine del giorno del prossimo consiglio del 12 gennaio la questione del Liceo Metelli e si è impegnata a richiedere i documenti necessari ad una valutazione della questione, come la visione del Computo metrico e i disegni esecutivi degli anni precedenti relativi all’edificio di proprietà (ancora) della Provincia.

Secondo quanti sono intervenuti a sostegno del non trasferimento, le problematiche tecniche sarebbero in realtà minime rispetto a quanto enunciato in modo disordinato e senza atti ufficiali, fra gli altri, anche dal Sindaco nonché Presidente della Provincia Di Girolamo, che ha parlato di un progetto per il Metelli di cui ancora non si ha traccia in quanto non pervenuto alla Commissione e di cifre per la messa in sicurezza della struttura che però, ad ora, sono cifre campate per aria. Come consiglieri abbiamo infatti richiesto che il progetto cui faceva riferimento il Sindaco - se esiste- ci venga fornito poiché, ad oggi, nessuno ne era a conoscenza e non è stato possibile visionare documenti tecnici e relazioni che sarebbero dovuti essere stilati su richiesta del responsabile alla sicurezza della Provincia per gli interventi minimi di messa a norma della struttura e di manutenzione straordinaria di competenza provinciale. La questione sembra quindi ai più prospettarsi come politica piuttosto che tecnica e per questo, oltre al sindaco, sarebbe stato necessario sondare le volontà dei dirigenti e responsabili della Provincia che, purtroppo e senza alcuna spiegazione, non erano presenti, seppur invitati.

Il Movimento 5 stelle rende noto fin da ora che qualora si avviasse il trasferimento degli studenti per dismettere il Metelli quale Liceo Artistico inizierà una battaglia sulla sicurezza che coinvolgerebbe ulteriori scuole, anche di competenza comunale, le quali non risulterebbero a norma in quanto prive di CPI e di progetti di messa in sicurezza, alcune delle quali sono sovraffollate rispetto ai numeri previsti dalle normative e, ancora, ci impegneremmo in una raccolta di dati sulla eventuale presenza di eternit. Qualora anche solo un dato tecnico utile alla sicurezza risultasse essere fuori norma, per lo stesso principio per cui ora si richiede il trasferimento degli studenti del Metelli, si richiederà il trasferimento degli alunni in altri stabili agibili e a norma. Dopo un'attenta analisi ci riserveremo di fare esposti nelle sedi competenti e il conseguente intervento dei vigili del fuoco al fine di eseguire la rapida evacuazione. Inoltre abbiamo chiesto al Sindaco - ma a ciò non ha dato risposta - se ci sono progetti in cantiere per la struttura del liceo artistico che prevedano l’alienazione del bene a privati o quali altri interventi pensa di riservare per la struttura, dal momento che essa non potrà certo essere abbandonata nel pieno centro storico cittadino.

Se tali progetti ci fossero e si utilizzasse così il problema tecnico solo come "copertura" per i veri intenti politici, questo sarebbe un comportamento agli antipodi della trasparenza e della condivisione di intenti con quanti nelle istituzioni, nonché i cittadini stessi, dovrebbero essere chiamati in causa e coinvolti per decisioni di tale portata. Il rimpallo fra Sindaco, Provincia, e Prefetto deve finire entro breve. La prefettura aveva aperto infatti alla deroga, stando a quanto riportano dell’incontro studenti e genitori. La Provincia ha delle responsabilità evidenti nella problematica cui dovrà dar conto e, nel frattempo, basterebbe che essa acconsentisse a una deroga sulla base di un progetto già in stato di elaborazione. Fare questo permetterebbe alla struttura di non essere evacuata, basta, a questo punto la volontà politica, e la fine del dirimente teatrino del rimpallo delle responsabilità. Attendiamo fiduciosi l’invito dal sindaco-presidente per la prossima riunione in Prefettura che dovrebbe avvenire prima della riapertura della scuola.

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