Intervento in Consiglio sulla gestione del sistema museale - Caos

caos2Dal momento che persone poco attente a ciò che accade in Consiglio e/o persone totalmente esterne ad asso riportano informazioni a dir poco devianti su quanto accaduto ieri durante i lavori e le discussioni pubbliche di noi consiglieri, pubblico l'intervento integrale avvenuto durante la discussione degli atti di indirizzo proposti dall'opposizione. Non ci sono state - da parte dei membri del gruppo consigliare del M5S - offese né tantomeno illazioni verso alcun soggetto, ci siamo - come nostro dovere - semplicemente limitati alla lettura di un elenco di dati ufficiali (sebbene parziali a causa o dell'amministrazione che non ce li ha forniti tutti, o forse del concessionario che non ha completato, come invece richiesto dal bando, le relazioni da fornire trimestralmente) ricavati dagli accessi agli atti condotti sulla gestione del sistema museale.

Grazie alla tecnologia...ci sono le registrazioni del Consiglio comunale a dimostrare la nostra esemplare condotta e a breve metteremo i il video dei nostri interventi che si sono svolti, come nostra abitudine, nel massimo del rispetto del luogo, delle persone e dei ruoli nel quale operiamo tanto che mai nessun membro del M5S è stato richiamato all'ordine dal Presidente del Consiglio come invece accaduto ad altri esponenti in aula di ben altre forze politiche. A noi interessano i contenuti e su questi dibattiamo, a noi interessa fornire ai cittadini, pochi o molti che siano, i dati oggettivi e le informazioni trasparenti che riusciamo a far emergere con il nostro lavoro. Certo...bisogna informarsi bene, studiare, analizzare...e questo richiede tempo e fatica. Chi dunque intenda in aula e fuori di essa fare una legittima critica ai nostri interventi, dovrebbe quantomeno impegnarsi in una discussione seria che preveda in primis la conoscenza integrale (o anche la sola lettura basterebbe...) di quanto da noi esposto in aula e altrettanta preparazione, analisi e studio quanto quello da noi impiegato per produrre anche un solo intervento in consiglio.

INTERVENTO INTEGRALE SULLA GESTIONE DEL SISTEMA MUSEALE (Angelica Trenta) - Riporto l'intervento che avevamo preparato. In Consiglio, a causa dei tempi di discussione vincolanti e ristretti, non ho potuto leggere tutto ed ho quindi saltato alcuni capoversi. "Prima di domandarci se sia giusto o meno emettere un nuovo bando per la gestione del sistema museale ternano, sarebbe corretto domandarsi quali risultati la passata gestione dello stesso abbia prodotto. Ci siamo presi la briga di chiedere l’accesso agli atti relativi a tutti i dati che il concessionario era obbligato da bando a consegnare trimestralmente al comune. Purtroppo i dati che ci sono stati consegnati sino ad ora non arrivano neppure a coprire il 50% di quelli che sarebbero serviti per analizzare in maniera definitiva i risultati: mancano le relazioni del 2009, manca la relazione del 2014, ed in attesa che, ammesso che ci siano, queste ci vengano consegnate, dobbiamo costatare la lacunosa, frazionata, incoerente redazione di quelle del 2010, 2011, 2012 e 2013. Già solo la parzialità e la disomogeneità dei dati consegnati dal concessionario al comune da sole basterebbero a definire la mancanza di attenzione, di rispetto e professionalità che ha a nostro modesto parere caratterizzato la gestione del sistema museale nei cinque anni passati. Ma veniamo ai dati che sono agli atti. I ricavi che abbiamo potuto analizzare ci dicono che i servizi del sistema museale (Carsuale esclusa) hanno incassato in 5 anni quasi 700 mila euro, quasi 400 mila solo con i bar FAT. Ci domandiamo allora quale incredibile performance abbia in ragione di tali incassi collezionato la biglietteria di Caos, ossia il vero metro con il quale si può misurare il successo o il fallimento della gestione di un sistema museale, ebbene la biglietteria incassa poco più di 8 mila euro, davvero un risultato non certo entusiasmante. Infatti in 5 anni gli ingressi documentati alle mostre e ai musei (Carsulae esclusa) sono poco più di 14 mila, contro le 125 mila presenze dichiarate complessivamente. Anche volendo crede che il totale delle presenze dichiarato sia reale e non frutto di fortuite addizionali, c’è poco da stare allegri, la biglietteria incassa una media di 5,4 euro al giorno, mentre il bar li vicino ne fa 2000 a settimana. Tanto valeva fare di Caos un ristorante. Delle 166 presenze giornaliere (presunte e non certificate) che i gestori dichiarano, solo 7,6 entrano nel museo o in una mostra. Magari non tutti i frequentatori degli eventi paralleli potevano essere convinti ad entrare, ma se questa è la percentuale di conversione, tanto vale non affidare la gestione del museo e delle mostre nel bando, lasciandola al Comune, e far fare ai gestori solo eventi, feste di capodanno e laboratori. Poi c’è la favole degli utenti unici, per il 2013 i gestori ne dichiarano 15 mila, sempre utilizzando sofisticatissimi algoritmi di calcolo, ma ammesso che siano veri, essi descrivono questo come un successo perché la media nelle città italiane di cittadini interessati alla cultura è del 10%. Fatti due conti 15 mila sono per Terni sopra la media. Peccato che l’Istat li smentisca clamorosamente identificando nel 28% i cittadini umbri interessati alla cultura e che hanno visto una mostra o un museo (dato 2013). Il fallimento non è solo nei numeri, ma anche nel disinteresse totale manifestato per l’arte moderna, la valorizzazione delle collezioni permanenti, la ricerca, lo studio dei lasciti. Però, sempre mettendolo per iscritto, ci dichiarano che nel 2010 hanno ottenuto il 1570% in più di visitatori (17090) rispetto ai soli 1088 che la Pinacoteca faceva nel 2007. Peccato che nel 2010 i biglietti da loro documentati sono 7272, mentre cercano di raffrontare il dato del 2007 con i PRESUNTI frequentatori di tutto il sistema caos. L’inconsistenza dei risultati, non può essere mascherata con la bigliettazione creativa, né con l’elenco di eventi, manifestazioni ed altro genere di attività che hanno poco a che vedere con gli aspetti fondanti e principali della gestione di un sistema museale e che al massimo possono fungere da corollario. Qui sono invece diventati l’attività prevalente e forse anche quella più remunerativa. Abbiamo lasciato Carsulae a parte, perché la gestione è stata sicuramente più sana e non contagiata dalla occupazione che ha invece ingessato e snaturato il resto del sistema museale. Persino Carsuale riesce a fare 7 volte meglio della biglietteria delle mostre di Caos, sia stracciando il risultato della mostra su Turcato sia quella su Ronchini; per non parlare dell'oggettivo fallimento della mostra su Piermatteo D’Amelia, da tutti oramai ricordata come la mostra più costosa ed inutile della storia d’Italia nel rapporto costi/visitatori. C’e poi un'inquietante sproporzione esistente tra i biglietti omaggio, i gratuiti ecc. e i pochi pochissimi paganti. Probabilmente solo i due o trecento turisti capitati in 5 anni per sbaglio a Caos sono stati mazzolati con il biglietto intero, per il resto, celebrità, amici, attori, performer, amici di amici, tutti dentro gratis, poiché il museo è stato considerato un di cui di questa gestione e non il luogo principe da valorizzare. Si sono valorizzate le relazioni, i curricula e tutto ciò che ai cittadini ternani interessa poco, molto poco. Mille omaggio nel mese di ottobre alla mostra di Turcato, questo è quello che descrive meglio il modus operandi che ha caratterizzato questi 5 anni".

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